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JUNIOR DELGADO (1954-2005)
Selected
discography
a cura di Pier Tosi.
E’ veramente triste leggere la notizia che un
grande artista e’ scomparso proprio quando era in procinto di far
uscire un grande album e preparare una sorta di grande rilancio della
sua gia’ piu’ che soddisfacente carriera: questo e’
successo a Junior Delgado, scomparso a soli cinquant’anni nel sonno
la notte tra il 10 e l’11 aprile. Negli ultimi anni Jux (come era
noto a tutti) si era esibito parecchie volte nel nostro paese e la sua
voce che ruggisce aveva entusiasmato varie decine di migliaia di appassionati
di reggae italiani. Il suo ultimo show nel nostro paese l’aveva
visto protagonista di un ottimo concerto lo scorso gennaio alla festa
per Reggae Radio Station al Live Club di Trezzo D’Adda. Il vero
nome di Junior Delgado era Oscar Hibbert (era nipote del vibrafonista
Lennie Hibbert) e nasce nel 1954 a Kingston. Le sue prime registrazioni
avvengono come membro del gruppo Time Unlimited insieme a Glasford Manning
e Orville Smith: le loro ‘Reaction’ e ‘The 23rd psalm’
vengono realizzate nel 1973 con la produzione di Lee Perry. Nel 1974 Junior
Delgado registra due tracce per Rupie Edwards: la prima, ‘Rasta
Dreadlocks’ esce sotto lo pseudonimo di Heaven Singer mentre ‘Run
baldhead’ e’ pubblicata a suo nome. A questo punto il cantante
interrompe il sodalizio con i Time Unlimited e registra ancora alcune
tracce come solista per Niney The Observer e Larry Lawrence. Il suo primo
grande successo pero’ arriva con ‘Tition’ nel 1975:
questa traccia militante che sara’ per anni un classico del suo
repertorio viene prodotta dal chitarrista Chinna Smith e realizzata da
Dennis Brown per la sua etichetta DEB. A questo punto inizia una collaborazione
tra Jux e Dennis Brown i cui frutti sono superbi singoli come ‘Trickster’,
‘She’s gonna marry me’, ‘Famine’ e la cover
di ‘Love won’t come easy’ degli Heptones, ed il suo
primo acclamato album ‘A taste of young heart’. L’esposizione
dovuta a questo notevole materiale lo porta a lavorare con altri producers:
per Prince Jammys realizza ‘Love thickles like magic’ mentre
per Lee Perry e Joe Gibbs mette su nastro rispettivamente ‘Sons
of slaves’ e ‘United dreadlocks’. In questo periodo
inizia a lavorare alle sue autoproduzioni ed escono per la sua Jux label
brani come ‘Fisherman row’ e ‘Jah stay’. Sempre
in questo periodo della carriera Jux incontra Augustus Pablo per cui registra
due superbe roots tunes come ‘Away with your fussing and fighting’
e ‘Blackman’s heart cries out’: l’incontro con
Augustus Pablo sara’ uno dei piu’ fruttuosi della sua carriera.
Nei primi anni ottanta divide la carriera tra la Giamaica e Londra continuando
a registrare grande musica come per esempio il singolo ‘Fort Augustus’
prodotto da Sly & Robbie. Uno dei suoi piu’ significativi successi
arriva nel 1986 con l’album ‘Raggamuffin year’ prodotto
proprio da Augustus Pablo. Sempre negli anni ottanta lavora con buoni
frutti con Prince Jammys, Skengdon, Creative Sounds e Fashion. Negli anni
novanta si stabilisce definitivamente a Londra dove apre uno studio personale
in cui continua a produrre musica anche con altri artisti: ormai appartiene
alla leggenda del roots reggae ed e’ molto stimato da tutta la scena
per la sua vena creativa e la sua militanza. Nel 1997 la Big Cat pubblica
‘Fearless’, un lavoro in cui i suoi brani classici vengono
rivisitati in chiave trip-hop/elettronica da importanti remixers come
Jerry Dammers, Smith & Mighty, Jungle Brothers o Naked Funk. Jux collabora
anche con Adrian Sherwood che produce ‘Reasons’ (sempre uscito
su Big Cat), un disco magnifico che non ha pero’ raggiunto i risultati
di vendite sperati. Sempre Adrian Sherwood ha per Junior un occhio di
riguardo e all’apertura della sua Sound Boy label gli dedica la
magnifica antologia ‘Original guerrilla music’. Lo stesso
artista aveva pero’ antologizzato la sua opera nei tre volumi della
serie ‘Treasure found’ e continuava a proporre i suoi classici
albums attraverso il lavoro di ristampa. Al momento della scomparsa era
imminente l’uscita di ‘Invisibile Music’, un grande
album ancora una volta frutto della collaborazione con il produttore dell’On-U-Sound.
JUNIOR
DELGADO DISCOGRAPHY (Albums)
Taste of young heart (DEB 1978)
Effort (DEB 1979)
(ristampato in seguito come 'Sisters and brothers')
Dance a dub (Jux 1980)
More she love it (Yvonne's Special 1981)
Disco Style Showcase (Yvonne's Special 1981)
Bushmaster (Jux 1982)
Classics (Maccabees 1985)
Raggamuffin year (Rockers 1986)
Stranger (Skengdon 1987)
Moving down the road (Live & Love 1987)
Roadblock (Blue Trac 1987)
It takes two to tango (Fashion 1987)
One step more (Mango 1988)
Fearless (Big Cat 1997)
Reasons (Big Cat 2000)
Raccolte:
Treasure found (Jux)
More treasure found (Jux)
Treasure found vol.3 (Jux)
Original Guerrila Music (Sound Boy)
SELECTED SINGLES:
Tichion (DEB 1978)
Sons of slaves (Upsetter 1976)
Blackman heart (Rockers 1978)
Famine (DEB 1978)
Trickster (DEB 1978)
Warrior no tarry yah (DEB 1978)
Fisherman row (Mr. Nobody 1979)
Fort Augustus (Taxi 1979)
Away with fussing and fighting (Rockers 1979)
Storm is coming (DEB 1982)
Raggamuffin year (Rockers 1986)
Every Natty (Observer)
Really for a reason (Ethnic Fight)
Arm Robbery (Joe Gibbs 1978)
Jah Jah say (Jux 1979)
Campaign (Basement 1999)
Prophecy (Big Cat 2000)
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