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ENRICO RAVANELLO – CAPTAIN MIDNIGHT (28 Novembre 1974 –
19 agosto 2006)
a cura di Pier Tosi.
Dal 19 agosto del 2006 per molti di noi della ‘reggae
family’ italiana si crea un vuoto dentro difficilissimo da riempire:
un assurdo incidente stradale ha portato via a Cuba dove era in vacanza
con la sua Luisa Enry ‘Captain Midnight’, apprezzato giornalista
e deejay, appassionato studioso di reggae e black music e per noi un amico
dall’animo puro. Enry era nato il 28 novembre 1974, proveniva dalla
provincia di Alessandria ed amava definirsi nella sua semplicita’
un ‘country boy’ e cioe’ un ragazzo di campagna. Da
sempre appassionato di musica, controcultura e sottoculture giovanili
nei primi anni ’90 si appassiona al reggae ed entra in contatto
con vari centri di attivita’ di questa musica soprattutto nella
scena milanese che frequenta e di cui ben presto entra a far parte. Chi
vi scrive ha condiviso una sincera e forte amicizia con Enry dal 1998
fino alla sua scomparsa. La sua attivita’ di scrittore reggae, alimentata
dalla passione con cui Enry colleziona da tempo singoli reggae originali,
incomincia intorno al 1994 sulla reggae magazine veneta Rasta Snob con
la rubrica personale Dancing Mood, il titolo di un brano soul dei Tams
rifatto in Giamaica da Delroy Wilson: come vedremo questo importante titolo
ritornera’ in seguito e continuera’ a contraddistinguere un
suo settore di attivita’. L’ultimo periodo del passato millennio
lo vede far parte come selecter ed MC del roots sound King David Warriors
di Aosta con cui partecipa a Roma al RAS 2000, la penultima edizione del
raduno dei sound systems italiani svoltasi al Forte Prenestino. Dopo aver
lasciato il sound aostano continua comunque una intensa attivita’
di deejay con una propensione a suonare le ‘foundation tunes’
che abbondano nella sua collezione di dischi. Oltre ad esibirsi in tutte
le migliori reggae yards italiane insieme alle migliori crews viene invitato
anche ad alcune dancehalls e festivals in Austria, Germania e Svizzera.
Nei primi mesi del 2000 condivide l’idea con Xina Mun di creare
una nuova reggae fanzine cartacea che si occupi delle nuove tendenze del
reggae e soprattutto della cultura dei sound systems e cosi’ nasce
Silekshan, ottima rivista di piccolo formato su cui per alcuni anni compaiono
ottimi articoli, recensioni ed interviste a vari sound systems della scena
italiana. La grande autorevolezza e lo stile di Captain Midnight fanno
si che venga inviato al Rototom Sunsplash come deejay e soprattutto come
presentatore ed arbitro di alcuni clashes internazionali che si svolgono
nel piu’ importante reggae festival italiano. Intanto Vito War offre
a Captain Midnight l’opportunita’ di avere uno spazio all’interno
del suo programma radio Reggae Radio Station, in onda dal 1988 su Radio
Popolare: lo spazio in questione si chiama Dancing Mood ed una volta al
mese offre ai numerosi ascoltatori una bellissima selection di grandi
classici della storia del reggae e di brani cruciali del presente della
nostra musica. Enry sviluppa uno stile molto apprezzato al microfono come
speaker e viene incluso in un’altra importante esperienza: stiamo
parlando della Juggling Academy ideata da DJ Indi. In questi shows alcuni
importanti deejays come lo stesso Indi, Mad Kid o Macro Macro si scatenano
nei loro jugglings mentre due telecamere mostrano le loro azioni sui giradischi
su uno schermo gigante e vari MCs tra cui Enry si occupano con stile dell’intrattenimento
al microfono. La Juggling Academy gira per una serie di esibizioni con
grande successo tutti i migliori reggae clubs italiani. Al termine dell’esperienza
Silekshan Captain Midnight diventa apprezzato collaboratore del mensile
Groove per il quale recensisce le migliori uscite reggae e soul sia su
album che su singolo ed intervista vari apprezzati personaggi della scena
reggae italiana e mondiale. Nel corso degli ultimi mesi della sua vita
continua instancabilmente a suonare afficancando la sua musica ad alcune
dancehalls di David Rodigan ed al concerto di Nonantola (Modena) del primo
tour italiano di Damian Marley. Dopo la sua scomparsa si stanno organizzando
varie dancehall in suo onore per raccogliere fondi che vanno all'ANFAS,
l'associazione per cui Enry faceva volontariato ed ad Emergency, un'altra
realta' che Enry ammirava. E' in progetto l'apertura di un sito dedicato
alla sua memoria.
Vibesonline.net - 2006
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