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Prince Allah back inna
Italy!
a cura di Pier Tosi.
La
prossima settimana ritorna in Italia il leggendario Prince
Allah accompagnato dall’ottimo roots selector ginevrino
Asher Selector. L’integrita’ ed il grande
carisma di questo cantante e l’energia e l’originalita’
di Asher Selector fanno si che questi appuntamenti italiani siano praticamente
imperdibili, e chi ha visto questa accoppiata in azione alla Dancehall
Area del Rototom Sunsplash lo scorso luglio sa molto bene di cosa stiamo
parlando.
Per gli appassionati del reggae degli anni settanta il nome di Prince
Allah rievoca roots music straordinaria, spesso cantata da misconosciuti
cantanti per piccole etichette che stampavano i singoli in tirature abbastanza
limitate. Allah e’ un po’ un simbolo di questa musica indipendente
che sembrava fare proprio della precarieta’ e della quasi totale
mancanza di velleita’ commerciali la sua arma piu’ potente.
IL vero nome di Prince
Allah e’ Keith Blake ed e’ nato a Kingston il 10
maggio 1950. Gia’ ai tempi della scuola alla Victoria High School
in Victoria Avenue, il ragazzo conosce alcuni altri studenti piu’
anziani di lui che hanno un gruppo vocale ed incidono canzoni ai Randys
Studios. Ben presto Allah forma il suo primo gruppo vocale, The Leaders
insieme a Milton Henry che piu’ tardi registrera’ sotto lo
pseudonimo di King Medious per Lee Perry e che riscuotera’ un certo
successo negli anni ottanta per la Wackies label di New York.
La discografia dei Leaders vanta tre singoli registrati per Joe Gibbs
ed usciti nel 1968 in Inghilterra sulla etichetta Amalgamated: i loro
titoli sono ‘Sit down and I cry’, ‘Hope someday’
e ‘Tit for tat’. Prince Allah registra per Joe Gibbs anche
alcune tracce da solista, pubblicate come Keith Blake: stiamo parlando
di ‘Woo oh oh’, ‘Musically’ e ‘I’m
moving on’.
Il rocksteady e’ la musica di questo periodo e quindi i brani menzionati
sono evidentemente esempi di questo stile. Il prossimo passo dopo lo scioglimento
dei Leaders e’ la formazione di un nuovo gruppo, sempre in compagnia
di Milton Henry: il nome di questo gruppo e’ The Nazarine e questo
nome evidenzia il fatto che Prince Allah fosse gia’ un Rasta a quei
tempi. In quel periodo, la comunita’ di Prince Emmanuel, i cosiddetti
Bobo Dreads devono ancora trovare la residenza definitiva attuale di Bull
Bay ed il loro camp e’ situato a Greenwich Farm, nella zona dove
vive Allah.
Il giovane cantante si unisce a loro e fino alla meta’ degli anni
settanta abbandona le sue velleita’ di cantante. Proprio nel 1975
ricomincia a registrare ed il primo brano del suo ritorno e’ un
brano importante per lui e riproposto in seguito varie volte nella sua
carriera, cioe’ ‘Born a fighter’. Alla fine del 1975
Bertram Brown, gia’ possessore di una etichetta chiamata Libra,
fonda la Freedom Sounds: questo produttore ha la sua base nel cuore di
Greenwich Farm e conosce i numerosi talenti locali, cantanti come Allah,
Earl Zero, Philip Fraser e Brent Dowe.
Come band in studio, Brown utilizza quella che e’ la migliore band
del periodo, sempre proveniente dall’area di Greenwich Farm e cioe’
i favolosi Soul Syndicate. Nelle sue prime tracce per la Freedom Sounds,
Allah usa come backing vocalists Roy Palmer e Frankie Jones: questi due
cantanti registreranno grande materiale roots insieme a Junior Ross per
Ossie Hibbert e Tapper Zukie con il nome di Junior Ross & The Spears.
Frankie Jones e’ anche l’autore di ‘Ballistic affair’,
un mega-hit portato al successo da Leroy Smart: a Earl Zero era toccata
qualche tempo prima una sorte analoga poiche’ alla sua versione
della sua ‘None shall escape the judgement’ era stata preferita
da Bunny Lee quella di Johnny Clarke che poi sarebbe stata un grande successo.
Greenwhich Farm infatti sembra essere il fulcro creativo di questo periodo,
anche se i maggiori successi nel campo del reggae appartengono ad altri
produttori piu’ influenti come Joe Gibbs o Channel One. Anche Allah
registra alcuni brani per Tapper Zukie: ‘Man from bosrah’
raggiunge un grande successo nella scena dei sound systems inglesi. A
questo singolo fara’ seguito lo straordinario album ‘Heaven
is my roof’, un classico della roots music di quel periodo. Il suo
materiale migliore comunque esce per la Freedom Sounds label e parliamo
di tunes cruciali come ‘Great stone’, ‘Lot’s wife’
o ‘Youthman inna the ghetto’. Come tanti altri artisti roots,
Allah negli anni ottanta registra piu’ sporadicamente e mal si adatta
al predominio del dancehall style: nel 1982 registra un album per Carlton
Jackson ed altro materiale per produttori minori della sua area. Negli
anni novanta la figura di Prince Allah viene recuperata ed ottiene la
visibilita’ che si merita: nel 1996 esce un suo album prodotto da
Jah Shaka intitolato ‘Jah children gather round’ e la Blood
& Fire riprende i brani migliori del suo periodo a Freedom Sounds
nella eccezional risptampa ‘Only love can conquer 1976-1979’.
Alcuni produttori inglesi realizzano ottima musica con questo veterano
del roots: Jah Warrior produce due albums di Allah, ‘Glory’
del 2000 e ‘More love’ del 2002, mentre Russ D dei Disciples
fa uscire sempre nel 2002 ‘One bright day’. Nel 2002 la Blood
& Fire ristampa anche ‘Heaven is my roof’ come parte di
un doppio CD dedicato alle produzioni di Tapper Zukie intitolato ‘I
can hear the children singing’.
Sfruttando questa
nuova ondata di notorieta’ Prince Allah si esibisce cantando i suoi
classici durante le sessions del roots selecter svizzero Asher Selector.
Asher Selector e’ un Rasta selector svizzero e
vive a Ginevra dove ha il suo negozio di dischi ‘Raspect Shop’.
Le sue selezioni conscious attingono alla tradizione del vecchio roots
jamaicano ma anche dall’UK digital roots inglese e i suoi numerosi
dub plates di roots artists jamaicani gli garantiscono una connessione
solida con il presente del roots reggae.Le sue scalette sono sempre di
prima scelta ed il suo stile a cavallo tra tradizione ed innovazione rappresenta
quasi una voce unica nel suo genere. Per maggiori informazioni su Asher
Selector: http://www.raspectshop.com/
Una buona discografia di Prince Allah e’ consultabile al sito francese
http://rootsdub.free.fr/PrinceAllah.htm
Pier Tosi ha intervistato Prince Allah quest’estate al Rototom Sunsplash
2003 insieme al deejay tedesco Klaus Nice Time Int’l. Leggi
la sua intervista
Vibesonline.net - 2003
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Photo: Jah Warrior ( www.jahwarrior.com
) Vedi anche
su Vibesonline.net:
Intervista a Prince Allah
Prince Allah is a vell known singer from the Greenwich Farm area, one
of the hardest Kingston ghettoes. Born as Keith Blake in May 1950, Allah
is a key figure of the roots reggae scene of the 70s. He did cut incredible
materials for Bertram Brown’s Freedom Sounds label on various very
tough instrumental sides from Soul Syndicate. Recently Blood & Fire
reissued two acclaimed CDs, ‘Only love can conquer’ and ‘Heaven
is my roof’ (as part of the ‘I can hear my children singing’
double CD release). After getting once more a good popularity through
this reissues, Prince Allah recorded new CDs for people like Jah Shaka
(‘Jah children gather round’), Jah Warrior (‘Glory’
and ‘More love’) and Russ Disciple (‘One bright day’).
Vibes On Line did interview
Allah this summer in Italy before a very good summer he did perform at
Rototom Sunsplash alongside his selector Asher.
A good Prince Allah discography is online at http://rootsdub.free.fr/PrinceAllah.htm
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