
Michael Rose
Intervista
Discografia
a cura di Pier Tosi.
Dopo solo due anni dalla sua ultima memorabile apparizione al Rototom
Sunsplash 2000 ritorna in Italia Michael Rose, un grande cantante roots
famoso per la sua militanza quasi decennale nei Black Uhuru proprio nel
periodo in cui la famosa band dava alle stampe i suoi dischi migliori
anche grazie alla grande voce ed alle capacita' compositive di Michael
Rose.
Questo straordinario cantante comunque ha ripreso quota dopo aver lasciato
i Black Uhuru con un nuon numero di ottimi albums come solista. Di Michael
Rose non si conosce l'anno di nascita ma e' uno dei tanti artisti reggae
cresciuti nei turbolenti dintorni del sobborgo di Kingston chiamato Waterhouse.
Prima di unirsi a Black Uhuru lascia svariate tracce come solista (tra
cui una versione embrionale di 'Guess who's coming to dinner') in singoli
prodotti, tra gli altri, da Niney The Observer, Lee Perry e Yabbi You.
Quando la primissima versione di Black Uhuru, composta da Duckie Simpson,
Garth Dennis e Don Carlos si scioglie, Michael entra a far parte dell'organico
ricostituito insieme al membro fondatore Duckie Simpson ed a Errol Nelson.
Mentre questa prima formazione registra con Jammy il primo fantastico
album 'Love crisis', il gruppo muta ancora forma, al posto di Errol Nelson
arriva la statunitense Puma Jones ed insieme a Sly & Robbie registra una
serie di incredibili album culminata nella vittoria del Grammy Award nel
1984 con 'Anthem'.
A questo punto, dopo esserne stato cantante solista Michael Rose abbandona
Black Uhuru e si prende un momento di riflessione: la sua carriera riprende
intorno al 1990 con alcuni singoli autoprodotti e il crossover album 'Proud'.
In tutti questi anni Michael Rose ha lavorato duro consolidando il suo
status di leggenda vivente del roots attraverso una serie di buoni album
quasi tutti pubblicati dalla etichetta statunitense Heartbeat, ma concedendosi
anche qualche ottima apparizione sul mercato dei singoli jamaicani.
Ora Michael Rose torna in Italia accompagnato dalla Band inglese Dub
Tribe. L'ultimo suo album uscito e' 'Never give it up' e pur essendo un
lavoro eccellente, non e' all'altezza di altri migliori CDs.
DISCOGRAFIA
ALBUM DI MICHAEL ROSE
Con
i Black Uhuru
- Love Crisis
(Jammys/Third World 1977)
- Jammys in
a lion dub style (Jammys 1977)
Nota:pubblicato anche come 'Uhuru in dub' (Jammys in Jamaica e CSA in
Inghilterra - Piu' tardi ristampato pessimamente dalla Rohit come 'Love
dub')
- Showcase (Taxi/Black
Rose/D Roy 1979)
Nota: pubblicato anche come 'Selection' o 'Black Uhuru' dalla Virgin
nel 1979 e come 'Guess who's coming to dinner' da Heartbeat nel 1983.
La versione D Roy ha i dubs separati dai cantati.
- Sinsemilla
(Island 1980)
- Red (Island
1981)
- Chill out (Island
1982)
- Tear it up
- Live (Island 1982)
- The dub factor
(Island 1983)
- Anthem (Island
1984)
- Reggae greats:
Black Uhuru (Island 1985) Raccolta
- Liberation
- The Island Anthology (Island 1993) Raccolta
Da
solista
- Proud (R.C.A./B.M.G.
1990)
- Bonanza (Dread
Lion/VAP 1992)
- Solo in Giappone
King of general (HiBrite 1994)
- Solo in Giappone
Michael Rose (Heartbeat 1995)
- The Taxi Sessions
(Taxi 1995)
- Rising Star
(Voice of the ghetto) (Record Factory/VP 1995)
- Be yourself
(Heartbeat 1996)
- Big sound
frontline (Heartbeat 1996)
Compagno dub di 'Be yourself'
- Nuh carbon
(Greensleeves/R.A.S. 1996)
- Dance wicked
(Heartbeat 1997)
- Dub wicked
(Heartbeat 1997)
Compagno dub di 'Dance wicked'
- Party in session
- Live (Heartbeat 1998)
- Bonanza (Heartbeat
1999)
- Never give
it up (Heartbeat 2001).
INTERVISTA
CON MICHAEL ROSE
Di seguito ecco
una intervista esclusiva con Michael Rose registrata da Pier Tosi nel
backstage del Rototom Sunsplash 2000 (un ringraziamento particolare alla
Rototom Sunsplash crew):
D: Sei cresciuto
a Waterhouse, un posto dove la vita era molto dura. Puoi parlarci di com'era
quella zona negli anni settanta?
R: Waterhouse era pericolosissima negli anni settanta...era una delle zone
in cui era piu' sconsigliato andare in giro. Ho visto tanta gente e miei
buoni amici uccisi dalle armi a causa della politica...
D: Hai perso
anche un fratello in quel periodo..
R: Si, mio fratello era anche lui un cantante ed e' morto in un incidente
d'auto.
D: Come e'
noto hai passato molti anni nei Black Uhuru con Puma e Duckie facendo
la storia del reggae e la vostra associazione con Sly & Robbie creo' un
nuovo suono chiamato Waterhouse sound...
R: Si ma non era il Waterhouse sound. Waterhouse e' il nome della zona
dove vivevo, come tu diresti 'l'Italia'. A molta gente piace il mio stile...
ninninaiitchywoy (Michael fa dei vocalizzi nel suo tipico stile). A loro
piace e cosi' dicono: 'questo e' lo stile di Waterhouse', ma non e'cosi',
questo e' il mio stile, lo stile di Michael Rose.
D: Quanto importante
fu il contributo di Sly & Robbie con il loro modo incredibile di costruire
basi ritmiche?
R: Si, era una combinazione speciale con loro: lavorare con loro produce
sempre vibrazioni impossibili da ricavare in altro modo, come quelle prodotte
da Michael Rose.
D: Parlando
della composizione di brani storici come per esempio quelli contenuti
in 'Showcase' dei Black Uhuru. Come arrivava l'ispirazione? Suonando la
chitarra in qualche yard a downtown Kingston o discutendo con Sly & Robbie
in studio?
R: No, no...io componevo da solo a casa mia o qualche volta andavo nel cortile
della scuola a suonare il piano, suonando e suonando finche' non riuscivo
a completare le canzoni.
D: Perche'
lasciasti i Black Uhuru dopo avere conquistato un Grammy Award con loro?
R: Avevamo molti problemi tra di noi ed era chiaro che non sarebbe durato
a lungo, sono cose che capitano a molte altre bands: loro hanno proseguito
ed io mi sono fermato per un po'...
D: Tornando
ai tuoi inizi, c'e' una bellissima canzone registrata per Yabbi You intitolata
'Born Free'. E' una tua canzone solista o e' una cosa di Black Uhuru?
R: 'Born free' e' un brano registrato da solista come Michael Rose.
D: A parte
Sly & Robbie chi sono gli altri produtori con cui hai lavorato meglio?
R: Ho lavorato con un buon produttore giapponese chiamato Gotha nell'album
'Proud' e poi ho lavorato con Mikey Bennett nel suo album '4by4' e poi
con i francesi Raggasonic e naturalmente con Jammy...
D: Hai lavorato
anche con Mafia & Fluxi...
R: Si, Mafia & Fluxi hanno prodotto il mio album 'Dance wicked'...
D: Parliamo
della tua fede Rasta: sei affiliato a qualche famiglia particolare?
R: Rasta e' solo Rasta...Rasta e' uccidere gli oppressori bianchi e neri
ed abbattere le barriere di Babylon, la liberta'...
D: in che modo
sei diventato Rasta?
R: Soffrendo...soffrendo...non avendo nessuno a cui chiedere aiuto...pregando
ogni giorno...Rasta e' un modo di vita, un modo di vita pulito come lottare
ogni giorno per il tuo benessere. Devi imparare il modo in cui vivere...
D: Stai lavorando
da tempo con una compagnia discografica americana e passi molto del tuo
tempo facendo concerti in USA. Che differenze ci sono a tuo avviso nell'apprezzare
il reggae tra USA e Jamaica?
R: I jamaicani come tu sai sono emigrati dappertutto nel mondo, ma la
scena del reggae e' grossa in America e sta crescendo molto bene in Europa,
cosi'stiamo a vedere che succede...
D: Quali sono
i tuoi sentimenti quando ti trovi a diffondere le tue vibes cosi' lontano
da casa come stasera?
R: E' molto bello perche' noi non prendiamo la musica dalla musica, ne
creiamo sempre della nuova, cosi' qualcosa di nuovo succede ogni sera.
Vibesonline.net - 2002
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