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Biografia dei Morgan Heritage

a cura di Pier Tosi.


Con la loro fusione di roots, pop, soul, r&b e dancehall i Morgan Heritage sono una voce pressoche' unica nella scena reggae mondiale. Molto particolare e' anche la loro composizione che vale al gruppo l'appellativo di 'Famiglia reale del reggae': la band e' composta da cinque fratelli (Luke, Gramps, Una, Mr.Mojo e Peter), figli del cantante jamaicano Denroy Morgan, cresciuti a Brooklin, dove il padre si era stabilito per continuare la sua carriera musicale. Gia' dalla loro adolescenza si mettono in luce, dapprima nell'ambiente musicale statunitense con collaborazioni con Judy Mowatt e Sister Carol ed esibizioni in templi della musica come il Madison Square Garden e l'Apollo Theater, poi acquistano un certo prestigio all'estero grazie ad un esordio di tutto rispetto al Reggae Sunsplash del 1992 a Montego Bay. Questa esibizione garantisce loro un contratto su una major label, la MCA, per cui esce 'Miracle' il loro debutto che a dire il vero non sortisce effetti degni di nota. In effetti il bello deve ancora venire: nel 1995 la Famiglia reale ritorna ad esibirsi al Sunsplash e questa volta intreccia proficui legami nell'ambiente reggae jamaicano. I frutti di quella laboriosa estate sono 'Protect us Jah', registrato con Bobby Digital e distribuito su scala mondiale per la etichetta VP, e 'One calling', prodotto invece da King Jammy ed uscito qualche tempo dopo su Greensleeves.La prolificita' dei fratelli Morgan comunque non si limita a questi due producers ed al materiale di questi due bellissimi albums: sempre in quel periodo registrano una serie di bellissimi singoli prestando i servigi ad altri produttori come Fatis Burrell o Donovan Germain ed altri ancora, stabilendosi in pianta stabile in Jamaica ed iniziando a lavorare al progetto di una seconda label familiare, la HMG (la prima, la 71 Records e' attiva da tempo) per cui esce nell' autunno 1998 la mitica serie di singoli sul Liberation riddim. Su questo bellissimo ritmo roots, alcuni dei migliori artisti reggae forniscono grandi prestazioni, tra cui Capleton, Jah Cure, Toots Hibbert e tanti altri. Mentre 'Liberation' e tutti gli altri brani su quel ritmo (documentati interamente da un CD intitolato 'Family & friends vol.1' ed uscito sulla label americana Artist Only!) riscuote enormi consensi in tutti i luoghi in cui si apprezza il reggae, esce nella primavera 1999 il loro terzo album 'Don't affi dread', rivelandosi subito come il loro lavoro piu' maturo ed uno dei migliori albums del 1999. In questo disco ci sono un po' tutte le loro tematiche: Rastafari come divina concezione del cuore, mistica di amore universale tra bianchi e neri ed in stretta connessione con il cristianesimo, mentre in campo musicale il disco presenta un roots reggae impeccabile riscaldato dalla limpidezza delle bellissime voci dei cinque fratelli.
Sulla scia del loro successo si affaccia sulla scena con buone premesse un altro gruppo di figli di Denroy Morgan, LMS, dallo stile simile a quello dei piu' titolati fratelli. La grande attivita' della Royal Family continua con l'uscita regolare di sempre ottimi singoli e la produzione del secondo riddim di casa HMG, il Negast Riddim (documentato dal CD 'Family & friends vol.2' su Heartbeat), che se non eguaglia il clamore di 'Liberation' resta un buon esempio delle loro produzioni. Nel 2000 la band testimonia il buonissimo riscontro del tour mondiale di 'Don't affi dread' con 'Live in europe 2000', un buon disco dal vivo in cui pero' risalta un po' troppo la loro tendenza ad essere troppo levigati e musicalmente fedeli a certi standards statunitensi che privilegiano piu' la forma rispetto alla sostanza. Nel biennio 2000-2001 producono l'ottimo ritmo 'Gunz in the ghetto' che prende il nome da un infuocata tune in cui i Morgans sono in combination con uno smagliante Bounty Killer ed ottengono un notevole hit con 'Down by the river', prodotta da Dean Fraser. Questa tune e' un buon veicolo di lancio del loro sesto CD 'More teachings' che esce proprio nel 2001. In questo lavoro lo standard qualitativo resta altissimo (per chi scrive per esempio 'Jah seed' rappresentava nel 2001 il vertice compositivo della band) e sono evidenti gli sforzi per mantenere una grande coerenza con la propria visione ma cercare di allargare fuori dai confini del reggae la sfera di influenza della loro musica. Il 2002 e' un anno di consuntivi per Morgan Heritage ed infatti esce la raccolta 'Know your past' divisa con LMS con i vertici della produzione familiare. Il CD e' doppio e presenta anche un DVD con i loro videos e nel CD musicale e' presente anche il 'Mount Zion Medley' con Jah Cure, Capleton, Ras Shiloh ed altri catturati tutti insieme sul Liberation riddim. Le produzioni di altri artisti continuano e lo stesso anno esce 'Family & friends vol.3': in un CD doppio con tutte le versioni di due ritmi reggae classici e molto solari c'e' ancora una volta il meglio della scena reggae giamaicana, anche se i brani sono piuttosto lontani dall'impatto di 'Liberation' o 'Jah Jah city'. la famiglia reale continua a lavorare duro e visitare costantemente gli USA o l'europa con lunghi tours: in Italia da anni hanno abituato ad ottimi concerti gli appassionati di reggae e sono gia' apparsi anche al Rototom Sunsplash. In Giamaica si concedono sporadiche apparizioni su ritmi prodotti da altri produttori negli intervalli delle lavorazioni al loro materiale. Dopo un anno di pausa il 2003 e' l'anno buono per un album ed infatti arriva 'Three in one' . Il calore roots non manca in questo lavoro ma dalla danzereccia e molto orecchiabile traccia d'apertura 'Jump around' e da altri segnali disseminati nel CD (da paura 'Massive rock' sul ritmo di 'Mojo Rocksteady' a smuovere anche i sassi) c'e' la ulteriore volonta' di strizzare l'occhiolino al pubblico del rock e non essere esclusivamente un gruppo relegato in ambito reggae. Anche Junior Kelly ed Anthony B vengono ospitati in quello che comunque e' un ottimo CD. Il concerto del Rototom Sunsplash 2003 rivela un suono compatto e con una chitarra ritmica quasi 'rock' e forse la scelta deriva dal fatto che in USA i Morgan Heritage partecipano addirittura insieme a decine e decine di altri artisti rock e hip hop al megaevento itinerante Vans Warped Tour 2003. Qualcosa fa pensare che il futuro dei Morgan Heritage sia gia' scritto e li vedra' continuare la sequenza di albums a cadenza regolare con varianti nella loro miscela tra roots e tracce piu' orecchiabili e gli immancabili tour mondiali, invece dalla scena dei produttori giamaicani arrivano segnali diversi. la 'royal family' si fa piu' presente nel mercato dei singoli con varie big tunes come per esempio 'Gangsta groupie' (Penthouse), 'Unconfortable' (Big Yard), 'Hail Rastafari' (Lion Paw) ma soprattutto 'Still the same' (Birchill) e 'Your best friend' (Don Corleon) sul bellissimo Drop Leaf riddim, un ritmo destinato a cambiare la storia del reggae ed a far riguadagnare agli 'one drop' riddims il terreno perso nei confronti della dancehall dilagante. I Morgans mostrano di non avere timore di confrontarsi con una scena assai vitale ed in continua evoluzione e di poter contribuire in modo fondamentale agli ultimi stravolgimenti. La summa di cio' e' 'Full circle' , lo spettacolare nuovo CD uscito nel 2005 in cui l'aria nuova che si respira e' in perfetta coerenza con le linee guida che da sempre reggono l'avventura artistica dei Morgan Heritage. Tra pochi giorni la band sara' ospite del 13esimo Rototom Sunsplash e siamo sicuri che verra' fuori ancora una volta la loro attitudine 'regale'.
Potete leggere su Vibesonline.net due interviste esclusive, una realizzata nel 1999 ed una piu' recente realizzata nel 2004.


Vibesonline.net - 2006

Vedi su Vibesonline.net: Intervista con i Morgan Heritage.

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Morgan Heritage fotografati live in Italia.
(foto Jacopo Puggioli)


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