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Linval Thompson: ride on dreadlock
a cura di Pier Tosi.
Sicuramente Linval Thompson e' un artista importante per il reggae,
ma i suoi meriti non si limitano al fatto di essere un ottimo cantante
ed autore e di avere realizzato importanti albums e singoli nel periodo
che va dalla meta' degli anni settanta alla meta' degli anni ottanta.
Veramente straordinario e' anche l'apporto dato al reggae da questo cantante
come produttore, piu' o meno nello stesso periodo, portando il reggae
dal rockers style ai suoni della prima dancehall degli anni ottanta attraverso
innumerevoli dischi di grandissimi artisti come per esempio Dennis Brown
e Freddie McGregor.
Linval e' nato a Kingston nel 1954 e l'inizio della sua carriera musicale
risale circa al 1970, in cui realizza un 45 giri intitolato 'There is
no other woman in this world' insieme a Bunny Rugs, futuro vocalist dei
Third World a New York, citta' in cui i due vivevano nel popoloso quartiere
del Queens. Dopo qualche altra esperienza musicale a New York, Linval
rientra a Kingston: forte dell'esperienza americana registra due tracce
per il produttore Stamma Hobson e qualche altro singolo per Phil Pratt,
Augustus Pablo e Lee Perry proprio nei primissimi tempi di attivita' dei
Black Ark Studios.
Il passo successivo e' sicuramente il piu' importante della sua carriera:
grazie all'amicizia con Johnny Clarke, incomincia a registrare per Bunny
Lee e le sue quotazioni decollano rapidamente dopo l'uscita del notevole
singolo 'Don't cut off your dreadlocks'. Questo brano ed altri brani registrati
sempre per Bunny Lee nello stesso periodo vengono uniti nell'album 'Don't
cut off your dreadlocks' che esce nel 1975 in Inghilterra sulla Third
World label. (In USA uscira' su Clocktower col titolo 'Cool down'). I
brani di questo periodo di Linval Thompson per Bunny Lee sono dei veri
e propri classici: Linval insieme a Johnny Clarke e Cornell Campbell incarna
una nuova figura di cantante la cui versatilita' e lo stile vocale precorrono
quello dei grandi cantanti dancehall degli anni seguenti, pur restando
comunque dentro la tradizione del roots reggae che in questo periodo la
fa da padrone.
Si puo' dire che in questo periodo, con la musica di questi cantanti
ed altri innumerevoli artisti, il deejay style di personaggi come U Roy,
I Roy, Dillinger e Trinity, ed il dub di King Tubby, avviene un grandissimo
sviluppo delle dancehalls jamaicane con una predominanza del roots reggae
come argomento delle canzoni e stile musicale. Gia' in questo periodo
Linval Thompson diviene produttore con i brani 'Train to Zion (in combination
con U Brown) e 'Jah Jah guiding star': siamo nel 1977 e Linval ha come
aiutante e co-producer Henry 'Junjo' Lawes, l'uomo che dominera' la dancehall
come produttore nei primi anni ottanta. Il suo primo grande successo come
album autoprodotto e' I love marijuana', un album super-classico con il
collaudato suono Channel One.
Dimostrando notevole acume, Linval non tarda ad assicurarsi una adeguata
distribuzione in Inghilterra, dove il disco ha un grande successo pubblicato
dalla Trojan. Dal 1978 al 1983, Linval Thompson e' di casa ai Channel
One studios dove realizza un numero impressionante di produzioni di altri
artisti, tutte di notevole livello qualitativo e tutte utilizzando i classici
ritmi rockers style del periodo e l'inimitabile suono degli studi di Maxwell
Avenue. Di questo periodo ricordiamo gli albums 'Girls fiesta' di Ranking
Dread, 'African princess' di Little Joe, 'Rock in the ghetto' di Trinity
ed i notevoli dub albums 'Outlaw dub' e 'Negrea love dub'.
Il suo terzo album personale e' il notevole 'Six babylon', in cui e'
avvertibile il cambio di stile in corso con l'approssimarsi degli anni
ottanta. In questo periodo Linval e' molto prolifico e realizza molti
albums a suo nome, anche se per scelta preferisce impegnarsi nelle sue
produzioni di altri artisti in Jamaica, piuttosto che far aumentare la
sua fama con concerti e tour all'estero. Come e' noto i responsabili del
cambio di sound dell'inizio degli anni ottanta sono Style Scott e Flabba
Holt con la loro Roots Radics Band, una macchina di ritmi lenti ma duri
e pesanti: con loro Linval fa il colpaccio nel 1982 producendo un cruciale
album di Freddie McGregor intitolato 'Big Ship' e replicando l'anno seguente
con il suo album 'Baby father'.
Oltre a questi albums di notevole successo le produzioni Thompson Sounds
continuano a dilagare, rivaleggiando con quelle Volcano dell'ex pupillo
Junjo Lawes. In questo periodo arrivano albums notevoli di Dennis Brown,
Triston Palma, Cornell Campbell, Viceroys, Meditations, Johnny Osbourne,
ed anche alcuni fantasiosi dub albums in cui il mago del momento Scientist
stravolge i migliori riddims delle produzioni Thompson. Come anche le
produzioni di Junjo, Linval Thompson gode di un contratto con la etichetta
inglese Greensleeves che distribuisce a livello mondiale svariate sue
produzioni. Questa specie di supremazia inizia a vacillare a meta' degli
anni ottanta, e Linval Thompson abbandona quasi le produzioni quando il
reggae diventa 'digitale' dopo il boom causato dallo 'Sleng Teng' riddim
e dai suoni digitali di King Jammy e degli altri produttori in voga in
quel periodo.
Linval torna tuttavia in studio nel 1988 per realizzare con Robbie
Shakespeare il suo album 'Ease up' (Mango 1988), ma le sue partecipazioni
discografiche successive divengono sporadiche. Nel 2000 l'etichetta Blood
& Fire ripropone i suoi cruciali brani prodotti da Bunny Lee nel bellissimo
CD 'Ride on dreadlocks 1975-77' ed inevitabilmente cresce nuovamente l'interesse
per la musica di questo straordinario artista.
Linval tiene comunque vivo l'interesse attraverso le recenti ristampe
dei suoi vecchi singoli Thompson Sounds (molto materiale non realizzato
al tempo con personaggi come Johnny Clarke o Jacob Miller vede la luce
solo ora su singolo), di svariati suoi albums ed addirittura di nuove
produzioni che utilizzano i suoi vecchi ritmi come l'album di Yami Bolo
'Healing of all nations' pubblicato sull'americana Roots Records.
Chiudiamo questa biografia rimandandovi alla nostra discografia essenziale
e citando la recentissima raccolta Trojan 'Linval Thompson & friends:
Rockers from Channel One' essendo il suo reperimento un buon modo per
ascoltare alcune delle produzioni Thompson Sounds di cui abbiamo parlato,
e di cui gli originali sono piuttosto difficili da trovare. Peccato che
la qualita' della musica di questa ristampa Trojan non sia sempre la migliore.
DISCOGRAFIA ESSENZIALE (albums)
Don't Cut Off Your Dreadlocks (Third World 1976)
Cool Down (Clocktower 1976) (stessi brani di 'Don't Cut Off Your Dreadlocks')
I Love Marijuana (Trojan 1978)
Six Babylon (Clocktower 1979)
Follow My Heart (Burning Rockers 1979/80)
Love Is The Question (Burning Sounds 1979?80)
Rocking Vibrations (Burning Sounds/Vista Sounds)
Look How Me Sexy (Greensleeves1981)
Baby Father (Greensleeves 1983)
Ease Up (Taxi 1985)
Starlight (Mango 1988)
Ride on dreadlocks 1975-1977 (Blood and Fire 2000)
DISCOGRAFIA ESSENZIALE PRODUZIONI DI LINVAL THOMPSON
The Revolutionaries - Outlaw Dub (Trojan 1979)
Negrea Love Dub (Trojan )
Al Campbell Ð Diamonds (Burning Sounds)
Barrington Levy -- Poorman Style (Clocktower)
Big Joe -- African Princess (Trojan)
Cornell Campbell - Sweet Baby (Burning Sounds)
Dennis Brown - Temperature Rising (Trojan)
Eek-A-Mouse - Mouse and Man (Greensleeves)
Eek-A-Mouse Ð Skidip (Greensleeves)
Freddie McGregor - Big Ship (Greensleeves)
Johnny Osbourne - NightFall (Jah Guidance)
Meditations - No More Friend (Greensleeves)
Ranking Dread -- Girls Fiesta (Burning Sounds)
Roots Radics Band -- Scientist and Jammy Strike Back (Trojan)
Scientist Meets The Space Invaders (Greensleeves)
Scientist Encounters Pac Man (Greensleeves)
Linval Thompson & friends: Rockers from Channel One (Trojan)
Vibesonline.net - 2001
Vedi su Vibesonline.net: Intervista
con Linval Thompson.
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