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BERES HAMMOND
a cura di Pier Tosi.
(foto: King Adelio)
Beres Hammond nasce nel 1955 ad Annotto Bay nella costa nord della Giamaica
ma non lontano da Kingston nei dintorni di cui la sua famiglia si trasferisce
durante la sua infanzia. Registra il suo primo brano ancora adolescente
e dopo aver vinto un concorso canoro per dilettanti organizzato dal noto
sound system Merritone Disco decide di cercare la via del successo come
cantante. Nel 1975 diventa il cantante della band Zap Pow: questa band
molto attiva negli anni settanta sia come backing band di altri artisti
sia come live act nel circuito degli alberghi della cost nord giamaicana
ha una opportunita’ da giocarsi attraverso un contratto con la Island.
Beres canta le canzoni dell’ottimo album omonimo del 1977 ma purtroppo
la scarsa promozione fa fallire il progetto. L’incontro con Willie
Lindo fa di Beres un delicato e raffinato ballader: questa vena e’
testimoniata dal suo debutto su album ‘Soul reggae’ e da vari
successi di quel periodo. Nei primi anni ottanta l’artista fonda
la sua etichetta Harmony House e torna al successo con brani come ‘Groovy
little thing’, ‘What a dance can do’ e ‘She loves
me now’ nel periodo in cui incominciano ad essere introdotti timidamente
i ritmi digitali nel panorama del reggae giamaicano. A cavallo tra questo
decennio ed il successivo si prende un periodo di pausa, seguito dal suo
incontro con Donovan Germain per cui registra nel 1990 ‘Tempted
to touch’ che diviene il suo maggior hit ed il brano che lo consacra
definitivamente. Negli anni successivi Beres costruisce il suo mito attraverso
una mole impressionante di lavoro, dagli splendidi CD prodotti da Penthouse,
Startrail o Xterminator ai numerosi duetti con tutti i maggiori artisti,
primi tra tutti i suoi compagni di scuderia a Penthouse Buju Banton, Marcia
Griffiths, Cutty Ranks o Tony Rebel. Gli ultimi suoi tre albums ‘Love
from a distance’, ‘A day in the life’ e ‘Music
is life’ sono dei capolavori del reggae contemporaneo e nel 2003
la VP gli dedica il doppio CD antologico ‘Can’t stop a man’.
Beres non si ferma mai e realizza ottimi singoli di artisti come Jah Cure,
Morgan Heritage, Ginja, Sugar Black & Lebankulah, Maxi Priest e VC
tra i tanti come produttore sulla sua Harmony House, una delle etichette
migliori della attuale scena giamaicana. All’inizio del 2001 migliora
le sue condizioni di lavoro con la costruzione del suo studio stabilito
proprio a casa sua: i risultati di questo miglioramento sono i suoi ultimi
singoli e soprattutto il suo nuovo CD Love
has no boundaries appena uscito.
Discografia Beres Hammond:
- Soul Reggae (Water Lily, 1977)
- Just A Man (Joe Gibbs, 1981)
- Coming At You (WKS, 1983)
- Let's Make a Song (1982)
- Beres Hammond (Charm,
1986)
- Live & Learn Present B.H. (Live & Learn 1987)
- Have A Nice Weekend (VP, 1988)
- Putting Up Resistance (Tuff Gong/VP, 1989)
- Just A Vibe (Startrail, 1990)
- A Love Affair (Penthouse, 1992)
- Full Attention (Xterminator/VP, 1993)
- Sweetness (VP, 1993)
- In Control (Elektra, 1994)
-Love From A Distance (VP, 1996)
- Getting Stronger (Heartbeat, 1997)
- Collectors Serie (Penthouse, 1999: raccolta)
- Reggae Max (Jet Star, 2000: raccolta)
- Forever Yours (Reggae Road, 2000)
- A Day In Life (VP, 1998)
- Music is life (VP, 2001)
- Beres Hammond & Friends (ERC, 2001: raccolta vecchio materiale)
-Anthology: Can't Stop A Man (VP, 2003: antologia)
- Love Has No Boundaries (VP, 2004)
Vibesonline.net - 2004
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