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Battyboys a fi dead
Maria Carla Gullotta.
I battyboys in patois sono gli omosessuali, una sorta di vittima designata
della cultura tutta al maschile che domina in Giamaica, nella musica e
nella societa'.
L'omosessualita e' fuori legge nell'isola del one love e se due adulti
consenzienti vengono sorpresi in azione si prospetta per loro il processo
e una multa salata. Senza tenere conto dello scherno e del disprezzo che
polizia, giudice, avvocati, mostrano per loro.
Un atteggiamento di razzismo diffuso, e un' intolleranza che trovano
le loro radici e giustificazioni storiche nella Bibbia, il testo di tutte
le religioni riformate , le piu' diffuse in Giamaica.
L'evocazione di Sodoma e Gomorra, il concetto che l'omosessualita' sia
una pratica contro natura e che danni l'anima a chi ne sia seguace si
accompagna al mito tutto maschile del "big bamboo", alla spavalda esibizione
di un attributo che per i giamaicani e' motivo di vanto leggendario. Sempre
pronti, sempre alll'erta, sempre con la lancia in resta, cosi si descrivono
nei testi delle canzoni.
Dal calypso al reggae, al beat prepotente del ragga, e' una continua
celebrazione di potenza, virilita' , disponibilita infinita. Una cultura
devastante per i maschi locali che tremano all'idea che le loro performances
non siano all' altezza di tanta aspettativa, che li costringono a considerare
l'atto sessuale come una sfida continua, che li confinano nel ruolo di
"sciupafemmine" senza sfumature e sentimenti meno aggressivi. Una gran
fatica alla fine e se si legge la posta nelle rubriche specializzate dell'
Observer o di X News si sente serpeggiare la preoccupazione.
Il popolare programma "Sex Wise",condotto da Andrea Williams su Irie
Radio ogni martedi sera registra un elevato numero di telefonate di uomini
che, protetti dall'anonimato, confessano le loro angosce rispetto alla
dimensione canonica dello strumento di piacere, alla durata della prestazione,
al numero di riprese richieste per essere considerati soddisfacenti.
Le donne ,dal canto loro, si lamentano della mancanza di sentimentalismo
dei loro incontri amorosi e dell'incostanza dei loro partners che, una
volta soddisfatta la loro curiosita' per un nuovo rapporto, spariscono,
tradiscono, si prendono infezioni sessuali.
Durante i concerti e' assolutamente inevitabile udire le invettive lanciate
dal palco contro i gays. "Kill them, shoot them, battyboys a'fi dead!!!"
La musica giamaicana ha sempre avuto il merito di parlare di reality ma
la difficile situazione che l'isola vive nel suo travagliato quotidiano
dovrebbe fornire argomenti piu' consistenti dell'urlo contro gli omosessuali,
una sorta di parola d'ordine facile e scontata se si vuole strappare l'applauso,
il consenso del pubblico.
Sarebbe forse utile ricordare che la Bibbia, a cui questa crociata si
ispira, non e' un testo della tradizione religiosa africana, anzi e' stato
un valido strumento di colonizzazione culturale. Sarebbe importante capire
che di razzismo e ipocrisia i neri hanno sofferto per generazioni e il
marginalizzare oggi chi, come loro, e' considerato " diverso" fa paura
perche' dimostra come abbiano introiettato la pratica dell'intolleranza
e della discriminazione per poi riversaral su chi, nella socita' giamaicana,
e' piu' indifeso di loro.
Vibesonline.net - 2001
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