

Ragga Meridional Crew.
Continua la nostra inchiesta sui Sounds
meno famosi o 'emergenti' e questa volta andiamo a Bari ad incontrare
Ragga Meridional Crew, una crew che si è impegnata nella realizzazione
dell'importante progetto benefico Reggae 4 Ethiopia. Il sound ha un sito
intrnet cosi' come il progetto Reggae 4 Ethiopia. Per ulteriori informazioni
trovate le due URL qua sotto:
http://www.reggae4ethiopia.org
http://raggameridional.altervista.org
D: Quali sono i principali membri della crew?
R: Essendo operativi in diversi settori, Ragga Meridional Crew si avvale
del lavoro e della collaborazione di diverse persone. Dal punto di vista
musicale al momento la formazione fissa è composta da me (Carmine)
e Limone rispettivamente dj e silecta. Inoltre si stanno avvicinando alla
crew e stiamo creando qualcosa di davvero concreto con altri bravissimi
cantanti come Giacomo, Roberto e Paolo (si possono trovare in giro pezzi
registrati live in cui cantiamo insieme). Poi c’è l’aspetto
organizzativo delle serate che vede entrare in gioco Gico, Alessandro
e Vito. Poi ci sono FazeOne, il nostro caro produttore (ma anche cantante),
e Poldo che, oltre ad aver suonato diverse volte con noi, si occupa soprattutto
del booking di Ragga Meridional Crew.
D: In che anno vi siete costituiti e da dove e’ nata la
passione per il reggae e la decisione di attivarvi come crew?
Inizialmente la crew era formata da me, Sabino, Giovanni (che non è
del tutto fuori dal progetto e che ha registrato con noi il pezzo per
la compilation a scopo benefico Reggae4Ethiopia) e il silecta Enzo Grizzly.
Ci siamo uniti nel 2002 ma abbiamo esordito nel 2003 in una serata da
noi organizzata, un concerto in dj set a cui hanno partecipato anche altre
realtà della scena reggae/hip hop barese, il cui scopo era denunciare
l’inizio dell’ultima guerra in Iraq. E’ stata proprio
la voglia di denunciare, raccontare, esprimere le proprie opinioni che
ha fatto nascere in noi la voglia di prendere il microfono in mano e iniziare
a cantare. Per quanto riguarda la passione per il reggae, personalmente,
mi è nata da quando ero molto più piccolo di quanto lo sono
ora :) … hai presente quando senti una canzone e ne rimani folgorato
? Questo accadde a me quando ascoltai, tra le bancarelle nella festa del
mio paese, il pezzo 'Jamming' di Marley. Poi grazie a diversi tape e vinili
recuperati in famiglia ho cercato di alimentare la mia passione…ho
diversi ricordi che mi legano al reggae…!!!
D: Come puo’ essere definita la vostra politica musicale
e quali sottogeneri del reggae amate di piu’ suonare?
Il nostro stile musicale va sostanzialmente dal new roots al bashment
per le selezioni e poi microfoni sempre aperti con voglia di raccontare
attraverso liriche e speech. Cerchiamo di fare tutto nel modo meno banale
possibile cercando di divertire ma soprattutto di divertirci…ricordando
una frase de lu Gopher in un live in radio…facciamo musica per chi
“quando balla non smette di pensare e quando pensa non smette di
ballare” !
D: Avete una serata fissa in cui suonare?
Sostanzialmente no però molto spesso organizziamo qui in zona
serate il sabato sera. E’ da un po’ che la nostra yard è
quella dei Campetti Sportivi di Quasano (Bari) ma con l’arrivo dell’inverno
saremo costretti a trasferirci. In passato abbiamo invitato diversa gente
da tutta Italia a suonare per proporre musica e stili diversi mentre al
momento, stiamo cercando di promuovere più le realtà del
territorio (ma ciò non vuol dire che non organizzeremo più
eventi). Molto bella è stata la serata organizzata da noi, I&I
Project, Consciousness Sound e Murjah Youth…una serata dedicata
alla nostra terra…la Murgia, un territorio da proteggere e salvare.
Invece tra settembre (10 e 24) e Ottobre (8) organizziamo, sempre ai Campetti
di Quasano il primo South Clash, in cui si scontrano (ma lo vediamo più
come incontro) diverse crew di Puglia e Basilicata.
D: I vostri cinque pezzi reggae di ogni tempo?
Bob Marley – No Woman No Cry
John Holt – Police In Helicopter
Dennis Brown – Revolution
Barrington Levi– Here I Come
Gregory Isaacs – NightNurse
D: La vostra serata memorabile, quella di cui vi ricordate di
piu’?
Ce ne sono diverse, quella d’esordio di sicuro. Poi bella è
stata quella che abbiamo organizzato invitando Rankin Lele, Papa Leu e
Marina, sia dal punto di vista organizzativo che musicale…ricordo
che c’era gente che cantava insieme a noi i nostri pezzi…emozionante
! Poi bella è stata anche la serata in cui abbiamo esordito col
nuovo assetto della crew…la gente si è divertita e noi con
loro…in quella occasione si festeggiava un anno di nascita della
mailing list Bari_Reggae.
D: Cosa ne pensate dell’utilizzo dei dub plates nelle dancehalls?
A me piacciono i dub plates, un sacco, ma sono contrario alla loro politica.
Noi abbiamo dub plates ma si tratta di artisti a noi vicini, vedi Krikka
Reggae, Pedro dei Patchanka Soledada, Casa Del Fico e altri ancora ma
credo che non pagherò mai un artista a distanza per farmi dire
che Ragga Meridional Crew is the best sound in the world, dopo che lo
hanno detto ad altri 100 e continueranno a dirlo…solo per soldi.
Se un giorno dovessi conoscere personalmente un Buju Banton o ad un Elephant
Man e sentissi tra di noi un rispetto reciproco che faccia tagliare all’artista
non solo per soldi, lo farei pure un dub plate. Se ascolto un dub tagliato
per One Love Hi Powa rispetto ad un altro sound che si fa mandare i dub
plates per posta (senza aver contatto con l’artista), noto la differenza…si
capisce quando una cosa è fatta per rispetto o per denaro.
Poi alla fine i dub plates sono alla base di molti clashes, per molti
sono cose essenziali quindi ognuno valuta la cosa a proprio piacimento
però bisogna star attenti a non far diventare il fenomeno solo
e puro business.
D: Come vedete la scena del reggae della vostra zona?
La scena qui a Bari è molto attiva, c’è gente che
suona da molto tempo e che qui fa scuola. Abbiamo sound come I&I Project
che rispetto moltissimo e con cui collaboriamo per molte dancehall. Poi
non bisogna dimenticare il mitico Nico “Different” Mudù…insomma
abbiamo un vasto patrimonio di personaggi davvero rispettabili :) . Poi
c’è la nuova scena con i vari Kings of Kings, Krudality Sound,
gli attivissimi Down Law, Soul Fire (che oltre al dj set roots/dub hanno
anche un bel gruppo) insomma è un gran bel momento e la gente sembra
apprezzare e divertirsi…poi abbiamo anche una bella e viva mailing
list (Bari_Reggae) che tiene in contatto la massive. Massimo rispetto
anche all’agenzia di Bass Culture che promuove eventi intelligenti.
D: Avete un impianto vostro o pensate di costruirvelo?
Al momento non abbiamo un impianto ma speriamo di costruircelo…
D: Quali sono le vostre principali aspirazioni?
Al momento io personalmente insieme a FazeOne e Valentina, mi sto occupando
del progetto Reggae4Ethiopia. Abbiamo da poco fatto uscire una compilation
il cui intero ricavato andrà in beneficenza per sostenere progetti
di solidarietà verso i bambini Etiopi…primo punto sarà
di sicuro l’istruzione. Siamo impegnati come Ragga Meridional Crew
nella promozione in giro per l’Italia di questa compilation. Abbiamo
in mente di far uscire al più presto un nostro mix tape che magari
contenga anche pezzi nostri. Un’altra priorità è un
nuovo demo dopo quello che abbiamo fatto uscire nel 2003 io e Giovanni
(Mmenz Alla Strad) con nostre tune. Poi abbiamo in mente di produrre uno
showcase con artisti baresi e in questo periodo ho invece voglia di far
nascere qualcosa a livello nazionale per promuovere giovani cantanti,
visto che, chi meglio di noi sa come è difficile farsi conoscere
? La mia intenzione è quella di far nascere magari un’etichetta
con un’agenzia di booking. Al momento insieme a Poldo e Luca di
Rootfellas stiamo promuovendo alcuni gruppi nell’ambito nazionale
cercando concerti e dancehall. Inoltre come Ragga Meridional Crew ci sono
due grandi necessità: la costruzione di un impianto proprio e la
formazione di una band che ci possa accompagnare nei live.
Vibesonline.net - 2005
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