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Pignataro Massive Crew


Continua la nostra inchiesta sui Sounds meno famosi o 'emergenti' e questa volta andiamo in provincia di Caserta ad incontrare Pignataro Massive, una crew in contatto con la fertilissima scena dei sound systems campani. Per contatti pignataro_massive@email.it


D: Quali sono i principali membri della crew?

R: PignataroMassiveCrew è composta da Paco (selecter), Miase (dj e selecter) e Carmen (singer & dj) che sono la formazione delle nostre serate ma al progetto contribuiscono anche altre persone senza le quali molte volte sarebbe difficile se non impossibile mettere insieme degli eventi, in primis Pino “U’bulgar” (pioniere selecter e addetto alla logistica: cavi, impianti e generatori non hanno segreti) e tutti i ragazzi della Pignatown rankin youth!

D:. In che anno vi siete costituiti e da dove e' nata la passione per il reggae e la decisione di attivarvi come crew?

R:Una data veramente precisa non l’abbiamo in quanto abbiamo iniziato a “passare” reggae music e non solo durante le iniziative del centro sociale Tempo Rosso già dal '99. Una delle date che comunque ricordiamo per celebrare il nostro compleanno è il 18 maggio, data di una delle nostre prime performances. La passione per il reggae è nata da vari fattori, non ultimo dal frequentare le dancehall napoletane: ragazzi della profonda provincia meridionale che vengono a contatto con questa nuova cultura per poi portarla nei paesi d’origine nei “ghetti rurali” del casertano, dove trova nuova linfa, nuovo spirito e anche la spinta per formare una crew e rendere il tutto più serio e dignitoso, senza tralasciare l’aspetto vero e radicale di unità e di divertimento!

D: Come puo' essere definita la vostra politica musicale e quali sottogeneri del reggae amate di piu' suonare?

R: La cosa che ci interessa è di essere veri, sempre. Di far capire la nostra realtà, l’hinterland casertano, che non è delle più facili (eroina, camorra, rifiuti tossici, disoccupazione etc...), per questo preferiamo il valore di parole quali unity, respect, consciousness, e non amiamo riempirci la bocca con gun o slack lyrics, di cose negative ne vediamo già abbastanza tutti i giorni quando usciamo per strada. Ci interessa suonare la nostra musica, in quanto prima di essere dj e selecter siamo musicisti e cantanti che da anni suonano in giro per la regione campania. Le nostre selezioni non sono per nulla schematiche e stantie, amiamo entrare nel mood della serata e dal fountation sound fino al bashment di buona fattura non disdegniamo nulla, se una tune ci piace la passiamo, amiamo molto essere sempre aggiornati sulle ultime uscite jamaicane, passiamo molto new roots ma ognuno ha delle sue preferenze: ad esempio in quest’ultimo periodo siamo in fissa per il suono digitale degli anni ‘80

D: Avete una serata fissa in cui suonare?

R: No, non abbiamo una data fissa settimanale anche se ultimamente stiamo suonando molto un po’ dappertutto con il nostro piccolo tour autorganizzato FAYA WORKERZ 2K6. Problemi però non ne abbiamo in quanto di solito suoniamo al centro sociale Tempo Rosso, la nostra casa, che ospita anche la nostra sala prove. In generale in Campania è più facile suonare nei centri sociali che nei clubs anche se grazie ai vari sound la situazione sta migliorando anche sotto questo aspetto!

D: I vostri cinque pezzi reggae di ogni tempo?

R: Impresa titanica…solo cinque pezzi nell’immenso universo della musica jamaicana è davvero difficile, proponiamo 5 riddim: Satta Massa Gana, Sleng Teng, Stalag, Heavenless, Africa Riddim….ma la musica che amiamo è troppo bella per poterla rinchiudere in un recinto così esiguo!

D: La vostra serata memorabile, quella di cui vi ricordate di piu'?

R: Di serate da ricordare ce ne sono, poi ognuno di noi ha le sue preferenze, non dimenticheremo mai la prima volta che abbiamo cantato su una version: un pomeriggio durante un’iniziativa del Tempo Rosso, casello dell’autostrada bloccato, traffico in tilt e noi a suonare con l’impianto montato, cantavamo e alle selezioni c’erano due personaggi d’eccezione Don Ciccio show dei Torreggae e “zio” Fiore Bruciadub dei Bruciatown fa-mass, due persone alle quali dobbiamo molto. Altre date interessanti sono sicuramente la PasquettaReggae che è arrivata alla quinta edizione ed è un evento davvero importante per sound, soundboiz e dancehallmaniacs campani, una miccia per le danza estive della nostra regione e il nostro compleanno che l’anno scorso abbiamo festeggiato con il grande Moddi!

D: Cosa ne pensate dell'utilizzo dei dub plates nelle dancehalls?

Quello dei dubplates è un discorso che ha sicuramente due facce. Noi non ne abbiamo sia per una questione economica, sia perché ci caratterizziamo cantandoli noi i nostri dub. Comunque è un fenomeno che rientra nei canoni di questa cultura che tutti spingiamo e quindi non è che siamo contrari a priori, ma crediamo che un vero dub nasca da una collaborazione, dal conoscere l’artista che ti taglia il dub, semmai perché lo ospiti. Puzzano un po’ le operazioni dub-discount, file di soundboiz che spendono quattrini per un mezzo nome pronunciato su una tuna famosa, è solo commercio, ma noi non vogliamo essere profeti di nessuno e ognuno fa e spende quello che vuole e che può! Bisogna focalizzare l’attenzione su come un selecter o un dj seleziona (anche i dub), nelle vibrazioni che riesce a creare: può darsi che con milioni di dub non si è capaci di trasmettere nulla, invece con un dub pezzottato un dj fa una grande serata!

D:. Come vedete la scena del reggae della vostra zona?

R: Oggi più che in passato la scena pare stia crescendo a vista d’occhio, nascono nuovi sound, alcuni dei quali veramente validi. Vedi, la cosa che a noi piace è che bene o male in Campania ogni sound ha delle sue caratteristiche specifiche e quindi questo porta ad una varietà di stili che è un bene, una ricchezza, non siamo tutti cloni ma ognuno ha una sua identità ben precisa. Il resto lo fanno i siti, le zine, le liste e i posti dove c’è possibilità di suonare!

D: Avete un impianto vostro o pensate di costruirvelo?

R: Per ora abbiamo un piccolo impiantino che ci aiuta in studio e per le serate al centro. Di solito per le cose più grosse lo prendiamo da un amico che ha davvero una strumentazione potente! E’ un po’ come il discorso dei dubs, molte volte ci sono sound autocostruiti che suonano male, altre volte invece sono dei veri e propri mostri di potenza, rispetto per chi si fa il proprio sound. Chissà in futuro ance noi ne avremo uno!

D: Quali sono le vostre principali aspirazioni?

R: Diffondere vibrazioni positive. Farci conoscere. Continuare in questa bella esperienza. Abbiamo appena fatto le riprese per un pezzo, interamente suonato da noi e cantato da Carmen: vi terremo sicuramente aggiornati! Di sicuro registreremo altre cose, sia suonate che su riddim classici, e cercheremo di far crescere la scena nella nostra provincia…per quanto riguarda Pier Tosi quando passi per la Campania sappi che ci siamo noi a Pignatown pronti ad ospitarvi in fratellanza, vibrazioni e ganja! Ti aspettiamo e intanto ti ringraziamo per lo spazio che ci hai messo a disposizione e salutando la massive e i sound di tutta la penisola e tutti i fratelli che ci conoscono, ci rispettano e spingono le nostre cose qui nel profondo sud!
NUFF RESPECT MO FAYA


 

 


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