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Muccigna Sound System


Continua la nostra inchiesta sui Sounds meno famosi o 'emergenti' e questa volta andiamo sulla costiera adriatica nelle Marche ad incontrare Muccigna Sound, una crew attiva da tempo nella zona di San Benedetto Del Tronto. Per contatti Paolo paolomiti@libero.it


D: Quali sono i principali membri della crew?
R: Siamo in quattro: Indio dj (Paolo M.), Don Pablo (Paolo S.), Rude Antonio e Lee Mah (Mario). Più vari amici e invitati che ospitiamo volentieri.

D: In che anno vi siete costituiti e da dove e’ nata la passione per il reggae e la decisione di attivarvi come crew?
R: Abbiamo iniziato nel ’98 organizzando feste e selezionando musica al CSOA di S. Benedetto del Tronto, dove viviamo. Andavano sempre molto bene, allora usavamo i cd perché non era facile come adesso trovare i vinili…Poi nel 2003, con l’esplosione del reggae e la conseguente reperibilità dei 7” abbiamo deciso di mettere su un vero sound system ed è nata la Muccigna. Non volevamo un nome jamaicano o inglese che non significasse niente per noi, così abbiamo scelto Muccigna che nel dialetto sambenedettese indica la cassetta di pesce che il pescatore si mette da parte quando torna a terra…le nostre vere “roots & culture”!


D: Come puo’ essere definita la vostra politica musicale e quali sottogeneri del reggae amate di piu’ suonare?
R: Ci piace suonare tutti i sottogeneri del reggae, la nostra selezione è molto varia. Abbiamo tre selecta: il Don Pablo predilige il raggamuffin, il Rude preferisce il new roots, LeeMah il ragga e lo ska e io (Indio) il roots. L’importante è che la danz sia calda e che la massive partecipi. Per il resto cerchiamo di portare uno stile nostro, non siamo né rasta né jamaicani pur amandone la cultura, quindi alle danz parliamo dei problemi di tutti i giorni: mancanza di spazi, sfruttamento,polizia, droga, apatia sociale ecc. Cerchiamo di smuovere la gente che ne ha bisogno.

D: Avete una serata fissa in cui suonare?
R: Più o meno: prossimamente suoneremo ogni due settimane a Via dei Tigli, un localino carino nella zona del porto di San Benedetto Del Tronto.

D: I vostri cinque pezzi reggae di ogni tempo?
R: ..mmmh..Difficile dirne 5, anche perché cambiano continuamente. Comunque attualmente:
Jump Fence di Buju Banton, Thriller e Barkey (LeeMah)
Sudden Attack di Luciano (Rude Antonio)
Roots & Culture di Mikey Dread (Don Pablo)
Pirates Anthem di Home T, Cocoa Tea e Shabba (Indio)
You Are My Angel di Horace Andy (un po’ tutti)


D: La vostra serata memorabile, quella di cui vi ricordate di
piu’?

R: Difficile dirlo poiché abbiamo avuto molte belle soddisfazioni. Su tutte nominerei la dance hall (e la street parade!) a Napoli coi Gaiola, la festa illegale di ferragosto sulla spiaggia di S.Benedetto colla Villa Ada e la splendida esperienza al “La Mota Festival”, vicino Barcellona, con los hermanos dell’ Urtica Sound.

D: Cosa ne pensate dell’utilizzo dei dub plates nelle dancehalls?
R: Nelle nostre li utilizziamo per arricchire ancora di più la selezione. Non ne abbiamo molti, poiché a parte quelli degli amici, il resto li paghiamo coi soldi delle serate, mai di tasca nostra…Comunque non capiamo quei sound che hanno decine di specials e non suonano mai…se li suoneranno a casa?

D: Come vedete la scena del reggae della vostra zona?
R: Negli ultimi anni è molto cresciuta. Grazie al prezioso lavoro nostro e dei Caligula ci sono state nelle Marche feste ad alto livello e stanno nascendo altri sound più giovani. Ormai non abbiamo nulla da invidiare alle altre zone d’Italia più conosciute per il reggae, anzi…

D: Avete un impianto vostro o pensate di costruirvelo?
R: Abbiamo un impianto nostro che abbiamo comprato usato. Ci piacerebbe integrarlo.


D: Quali sono le vostre principali aspirazioni?
R: Continuare a fare dance hall con lo stesso spirito e la stessa energia con cui l’abbiamo fatto fino adesso. Soprattutto ci piacerebbe suonare sempre più in giro in Italia e fuori e confrontarci con altre realtà. Presto avremo anche il sito: www.muccignasound.com.

 

 


Vibesonline.net - 2005

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