

Nella foto lo stile 'Mongardino': Artiglio, Dudu, Rudi
e Pedro.
Mongardino Posse
Continua la nostra inchiesta sui Sounds
meno famosi o 'emergenti'. Stavolta andiamo alla scena bolognese con una
agguerrita crew gia' attiva da diversi anni, la Mongardino Posse. Il loro
nome deriva dal piccolo paese delle colline bolognesi di cui sono originari.
Per contatti : mongardinoposse@hotmail.com
D: Quali sono i principali membri della Crew?
R: La Mongardino Posse è composta da Artiglio ( Mc), DuduMan (Selecta),
RudyMan (Selecta) e Sir Pedro (Mc – Pr)
La caratteristica della Posse è quella di suonare tutti quanti
assieme.
D: In che anno vi siete costituiti e da dove è nata la
passione per il reggae e la decisione di attivarsi come Crew?
R: Allora...La Mongardino Posse si è formata nel 2001 con la voglia
di lanciare un chiaro messaggio antiproibizionista, prima alle feste con
gli amici, e successivamente nei contesti cittadini ispirandosi ai sound
system giamaicani; quindi, quale migliore occasione per unire le proprie
forze e la passione per il vinile 7 pollici e provare a costruire una
colonna di bassi da sparare a tutta potenza?
D: Come si puo definire la vostra politica musicale e quali sottogeneri
del reggae amate di piu’ suonare?
R: Operiamo fuori da ogni contesto di competizione. Il nostro scopo e’
quello di far divertire e divertirsi….
I generi che preferiamo sono le sonorita’ Rub A Dub, New Roots Riddim,
Lovers and Conscious.
D: Avete una serata fissa in cui suonare?
R: No! Ma riusciamo a suonare nei vari Club di Bologna, oltre, ovviamente,
ad organizzare noi stessi delle Dance nelle colline di Mongardino.
D: I vostri cinque pezzi reggae di ogni tempo?
Solo 5 ! Difficile !!!
Chase the Devil - Max Romeo
Three little Bird - Bob Nesta Marley
To the foundation - Dennis Emanuel Brown
Worrier in the dance - Frankie Paul
Under me Sensi - Barrington Levy
D: La vostra serata memorabile, quella di cui vi ricordate di
piu’?
R: Sicuramente una delle prime!! Comunque in una saletta dell’
Ex – mercato 24 di Bologna, quando nella serata di apertura del
centro sociale, e quindi ricco di scelte musicali differenti, riuscimmo
ad infiammare il piccolo spazio datoci intrattenendo i presenti, Vibes
su Vibes, fino al mattino.
D: Cosa ne pensate dell’utilizzo dei dub plates nelle dancehalls?
R: Negativo !!! Ormai e’ diventato un business …. I dub plates
non hanno piu’ i valori degli inizi, quando cioe’ con i tuoi
specials ti distinguevi per il rapporto umano che avevi instaurato con
l’artista stesso.
D: Come vedete la scena reggae della vostra zona?
R: Bologna e’ ricca di realta’ sia radicate, che di giovani
formazioni che nascono, si sciolgono o emigrano, essendo Bologna citta’
universitaria e di incontro, ma il vero problema, oltre la mancanza di
spazi, è la non interazione fra le crews locali, quindi esistono
tante piccole realta’ e non un movimento reggae vero e proprio.
D: Avete un impianto vostro o pensate di costruirvelo?
R: Vedi il punto 2 !! Siamo ancora in fase di realizzazione. Alcuni passi
avanti li abbiamo fatti…. Al nostro “bassone” autocostruito
un paio di elementi da far suonare li abbiamo aggiunti, ma la strada e’
lunga !!! Ma e’ un gioco.
D: Quali sono le vostre principali aspirazioni?
R: Cerchiamo di divertirci suonando reggae 7 pollici. Siamo comunque
aperti e ben disposti a qualsiasi occasione ci si presenti, facendolo
sempre con l’idea di divertire e divertisi….. Bless !!!!
Vibesonline.net - 2006
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