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Nella foto:Ras Ale e Mario spreading the vibes!.

Conscious Sound: Roots & Culture in movimento da Napoli!


Questo ulteriore capitolo della nostra inchiesta composta di interviste che ruotano attorno alle stesse domande e' dedicato a Conscious Sound, ovvero il sound system napoletano che rappresenta l'emanazione sonora della reggae-zine Reggae Revolution, attiva dal 1999 e molto famosa nella scena reggae italiana.
(http://www.reggaezion.com)


Sito Internet Ufficiale del Conscious Sound:

http://www.reggaezion.com/consciousound


D: Quali sono i principali membri della crew?

R: Il Conscious Sound rappresenta l’espressione musicale di fratelli che credono profondamente nel significato e nel messaggio della musica Reggae roots e new roots. I componenti principali sono Ale@ReggaeZion silecta and MC, Mario ”FyahStation” silecta and MC e Stadium Bwoy silecta and MC. Inoltre spesso si uniscono a noi anche Rootsman e altri componenti della Crew di Reggae Revolution.

D:. In che anno vi siete costituiti e da dove e' nata la passione per il reggae e la decisione di attivarvi come crew?

R: Il Sound nasce nel 1999 a Napoli, da alcuni componenti della crew della “roots fanzine” Reggae Revolution. L'esigenza nasce dal fatto che fino a quel momento non c'era un sound che facesse Conscious music . L’esperienza con la rivista ci ha permesso di accrescere la nostra conoscenza e le traduzione delle interviste ad alcuni tra artisti più importanti ci ha aperto nuovi orizzonti musicali ma anche umani e spirituali. A quel punto ci siamo resi conto che
la dancehall dominava e pochi sound passavano selezioni roots e new roots . Così se volevamo ascoltare il messaggio Rastafariano ma anche sociale dovevamo fondare un sound tutto nostro.

D: Come puo' essere definita la vostra politica musicale e quali sottogeneri del reggae amate di piu' suonare?

R:Anche se, il termine politica musicale è qui utilizzato bonariamente, noi rifiutiamo quest’associazione. Il Sound è nato con l’obbiettivo di diffondere e mantenere vivo il messaggio sociale e spirituale ed in particolar modo le radici della musica in levare. I generi da noi prediletti sono Roots , Conscious, New Roots e Jah muzic. Non discriminiamo per questo gli altri generi ma stiamo attenti ai contenuti che spesso sono sottovalutati, questo perché troppe volte nelle dancehall si ascoltano pezzi dal contenuto volgare o violento.
Per questo abbiamo iniziato una campagna per sensibilizzare sulle lyriche omofobiche e violente quando ancora non c’era tutta quest’attenzione in campo internazionale ( vedi http://www.reggaezion.com ). Per noi la musica è una missione. Ci ispiriamo alle fondamenta, quando i sound giravano in Jamaica e svolgevano anche funzioni sociali e divulgative di tutto quello che accadeva sull’isola.

D: Avete una serata fissa in cui suonare?

R: Purtroppo Napoli è tra le città italiane dove è più difficile suonare. Nonostante tutto, sono sei anni che vaghiamo di locale in locale, senza mai fermarci. Spesso ci si vede suonare anche gratis per l’amore e la passione che abbiamo, perchè siamo coscienti che un giorno prima o poi ci sarà una massive. Per chi vuole conoscere le ns date puo consultare il sito http://www.reggaezion.com/consciousound che tra poco sarà on line.

D: I vostri cinque pezzi reggae di ogni tempo?

Dennis Brown - Revolution
Satta Massangana - Abyssinians
Triston Palma Joka Smoka
Buju Banton – Hill & Valley
Jah Cure Longing For

D: La vostra serata memorabile, quella di cui vi ricordate di piu'?

R: I consensi più forti li abbiamo ottenuti proprio fuori dalla nostra regione. La serata più importante è stata in quel di Osoppo, nella Fresh Yard durante l’edizione del Sunsplash 2003, dove improvvisando una serata fuori programma ci siamo visti circondati da sound e amanti del roots . Poi l’intervento in diretta in Radio condotta da Vito War e l’interesse per il nostro stile ha fatto il resto. Solo allora ci siamo resi conto di quante persone condividevano la stessa nostra vibrazione Il risultato è stata la nascita delle due Yard che abbiamo avuto l’opportunità di gestire autonomamente nelll’anno successivo sempre al Rototom Sunsplash
La Free Yard dedicata ad ogni genere della musica reggae e la Roots Yard , una zona all’aperto dove si potesse ascoltare finalmente ed esclusivamente roots. La nostra proposta è stata accettata dagli organizzatori del Rototom
ed riscosso molti consensi da parte degli amanti del Reggae
Quest’anno per la seconda volta continueremo quest’esperienza gratificante.

D: Cosa ne pensate dell'utilizzo dei dub plates nelle dancehalls?

R: Se pensiamo come è nata questa musica e come si è sviluppata, dalle vecchie dancehall degli original sound system in Jamaica , dove si elevava la voce di protesta contro le oppressioni politiche , le discriminazioni , le ingiustizie economiche ed il fondamentale contributo Rasta che l’ha resa portatrice di messaggi nei quattro angoli della Terra, si rivolge a tutti , neri , bianchi , indiani , asiatici senza divisione. Per questo suonare un dubplate non ha molto significato per noi, ascoltare il nome del mio sound puo’ essere bello , coinvolgente ma è in profonda contraddizione con la tradizione reggae e rasta . A riguardo si puo’ fare una considerazione anche sui costi dei stessi dubplates , mettendo in evidenza come l’uso comporti una commercializzazione e un business notevole, con il rischio di far sminuire il valore di un disco così come è stato creato dall’artista. “Dubplates to Dubplate” ovvero competition , una crew che suona solo per i clash e per farsi fare altri specials ha una posizione diversa , che noi rispettiamo , ma “MUSIC IS A SPIRITUAL EXPRESSION , MISSION , NO COMPETITION”

D:. Come vedete la scena del reggae della vostra zona?

R: In continuo crescendo, grazie all’opera della rivista, dei sound e dei siti . Napoli è una città difficile e non avendo alcun sostegno dai centri sociali non ci resta che fare tutto da soli. Ma ci crediamo e questo a lungo andare gioca a nostro favore. Se è vero che non c’è una massive che segue costantemente le serate ogni tanto si vedono qualche grande concerto e noi siamo sempre pronti ad appoggiare queste iniziative.

D: Avete un impianto vostro o pensate di costruirvelo della vostra zona?

R: Abbiamo un sound tutto nostro, anche se è piccolo circa 3000Watts, è sufficiente a soddisfare le nostre esigenze grazie alla maneggevolezza ci permette di organizzare soprattutto in estate illegal on the beach. Abbiamo anche realizzato serate con i maggiori selecta italiani come: Lampa Dread di One Love Hi Powa, Henry the Combattant, Hig grade da Bari e tante realtà locali.

D: Quali sono le vostre principali aspirazioni?

R: La nostra profonda aspirazione è collegata strettamente al significato della musica Reggae . Essa è costituita dal risvegliare e suscitare la consapevolezza delle persone che ascoltano questo genere , nel condividere un messaggio d’amore e di rispetto , nel vigilare su cio’ che avviene intorno a noi , dimostrare alle persone che è ancora possibile credere nei valori trasmessi da Cristo e Rastafari , senza doversi sentire strani o diversi , meravigliarsi ancora per le bellezze di Madre Natura la quale purtroppo è sempre minacciata dalla mano dell’uomo, e soprattutto amare se stessi come si amano i proprio fratelli. Questa è la linea guida che cerco di seguire , ogni giorno , quando suoniamo o ascoltiamo musica Reggae

 

 


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