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100 DISCHI IDEALI PER CAPIRE IL REGGAE
Intervista a Fabrizio 'Roots And Culture' Lagana'
A cura di: Pier Tosi
Finalmente la fatica del suo autore, il noto appassionato di reggae music
Fabrizio Lagana' e' stata premiata con l'uscita del suo libro 'Cento dischi
ideali per capire il reggae' uscito da poco per la collana dei Libri Rock
di Editori Riuniti. Si tratta di una guida pratica di facile consultazione
all'ascolto storico della musica reggae e contiene quindi le schede di
cento dischi cruciali della storia della nostra musica unitamente ad altre
schede che contestualizzano i materiali all'interno degli adeguati periodi
storici. Non ci soffermiamo troppo nel descrivere i contenuti di questo
libro perche' ci pensa proprio il suo autore nel corso della intervista
che segue:
1) Com'è nata l'opportunità di
scrivere questo tuo secondo libro?
L'opportunità di scrivere questo secondo libro è nata attraverso
una telefonata dell'editore e storico musicale Ezio Guaitamacchi, esperto
di blues e direttore di due riviste musicali come "Hi, Folks"
e "Jam". All'inizio sembrava quasi fosse uno scherzo, ma nella
telefonata c'era la richiesta di concludere la collana dei "100 Dischi
Ideali Per Capire..", che si occupa dei generi musicali più
conosciuti come, Rock, Blues, Jazz, Heavy Metal e musica italiana attraverso
il libro "100 Dischi Ideali Per Capire Il Reggae". Questo avveniva
nel settembre 2003, ed all'inizio non capivo quale linea editoriale avrei
dovuto seguire e soprattutto scegliere per l'appunto questi 100 dischi
da recensire. Dopo averlo incontrato in vari appuntamenti, mi disse che
aveva visto il mio primo libro sul mio sito personale e fu colpito dal
materiale e dall'informazioni in mio possesso, così da contattarmi
e discutere di questo nuovo progetto. Il sogno si stava dunque esaudendo,
nel senso che finalmente sono riuscito a scrivere un libro completo, con
tante informazioni, affinchè il lettore e l'appassionato di musica
reggae, abbia una vera e propria guida per cio' che riguarda i quattro
decenni che rappresentano l'intera storia della musica giamaicana, senza
tralasciare anche tutto il percorso della storia del reggae italiano,
che oggi sta ottenendo un grande consenso e successo tra il pubblico anche
all'estero.
2) Quali sono i criteri generali nella tua stesura?
Inizialmente il mio incarico era quello di recensire 100 dischi, più
altri 300 come schede brevi, quindi raggiungendo un totale di 400 titoli,
quindi scegliere i dischi giusti è stato davvero la prova più
difficile anche per uno come me che ascolta e segue il reggae da 28 anni
di lunga passione. Purtroppo però sempre a settembre 2003, un male
incurabile ha colpito mio padre e nell'arco di soli due mesi, a novembre
è venuto a mancare ed ho rischiato moltissimo nel perdere anche
mia madre. Tutto questo ha avuto un enorme peso anche di responsabilità
per la stesura definitiva di questo nuovo libro, portando tuttora un immenso
dolore per la perdita e la volontà di scriverlo al meglio. Con
l'assoluta certezza posso dire che non sono un vero scrittore, nel senso
pratico del termine, ma un semplice appassionato e devoto ascoltatore
di musica reggae, voglioso di far conoscere a tutti tantissimi artisti
giamaicani ancor'oggi sconosciuti per la maggior parte del pubblico, segnalando
per mezzo del criterio storico, decennio per decennio, gli albums che
a mio parere di esperto, hanno fatto davvero la storia della musica reggae
"Made in Jamaica". Però non ho voluto recensire solo
i dischi, infatti sono andato contro corrente, rispetto alla linea editoriale
da seguire inizialmente, riuscendo ad inserire in ciascuna scheda addirittura
la storia biografica e discografica dell'artista che recensivo, lasciando
anche qualche traccia d'intervista e alcuni racconti inediti, nell'arco
di tanti anni d'incontri e di viaggi tra Londra e la Jamaica. Ho voluto
completare al meglio nello spazio a me concesso per ogni singola scheda
un libro che a mio avviso più che da leggere è da ascoltare,
sia attraverso la musica dei loro dischi, e sia delle parole dei loro
racconti di vita dura, d'oppressione e di violenza. Gli albums che ho
scelto sono tutti quasi collegati uno all'altro, come un'infinita lunga
catena musicale, i quali percorrono 40 anni di produzioni musicali, iniziando
dallo Studio One degli anni '60 e concludendo nel terzo millennio, come
il "New Roots" ed il "Ragga - Hardcore". Nel libro
si potrà notare una concentrazione maggiore di dischi e di schede,
soprattutto per gli anni '70, periodo nel quale sono state effettuate
mio parere le migliori produzioni musicali in assoluto nell'intero percorso
musicale giamaicano.
3) E' stato difficile cercare di racchiudere una tradizione prolifica
come quella del reggae in 100 dischi?
Difficile mi sembra troppo poco: per me è stato davvero pazzesco
scegliere tra le migliaia di titoli, di cantanti e di gruppi, infatti
la lista definitiva è giunta ala fine di maggio dopo continue modifiche,
cambiamenti e cancellazione di schede della lista originale che avevo
stilato tra dicembre e gennaio. Come si noterà nel libro ho recensito
400 dischi in totale, ma nell'insieme da recensire ce ne sarebbero altrettanti
ed ho voluto approfondire soprattutto quegli artisti che purtroppo ci
hanno lasciato nel corso degli anni, per esempio Dennis Brown, Bim Sherman,
Augustus Pablo, I Roy e Barry Brown, senza però scordarmi degli
ambasciatori principali del reggae come Bob Marley, Peter Tosh e Jacob
Miller. Certo non è una guida globale, ma se fosse accompagnato
dal mio precedente, di cui ricordo il titolo "Massive Reggae Discography",
un'idea completa potrebbe tranquillamente uscire per creare un percorso
storico e musicale di un'isola, la Jamaica, attualmente invasa ancora
sia dalla violenza e dai profondi problemi economici, che dall'inesistenza
di un governo efficace. Il reggae è una musica particolare, da
conoscere approfonditamente sin dalle sue origini ed ancora più
importante è conoscere la sua storia, seguendo molto bene il periodo
coloniale spagnolo ed inglese fino ad arrivare al 1962, anno d'indipendenza,
ma forse è proprio dal 1962 che iniziarono i principali problemi
per l'autogoverno indipendente purtroppo da nulla, dato che sia l'Inghilterra
che gli Stati Uniti continuato a interferire con le questioni economiche
dell''isola.
5) Cosa diresti in due parole per cercare di
convincere qualcuno ad acquistarlo?
Per convincere qualcuno ad acquistarlo posso tranquillamente
dire che non troverà un libro scarno e privo d'informazioni, infatti
sin da piccolo avevo sognato a lungo di poter trovare un libro che raccogliesse
tante informazioni, aneddoti, racconti e discografia approfondita e per
centrare al meglio la storia di ciascun cantante e di ciascun gruppo musicale
i quali hanno accompagnato la mia vita alla continua ricerca di dati,
di notizie, di titoli per completare un lavoro che spero sia di vostro
"alto" gradimento, ed è un mio augurio sincero che proviene
dal cuore, dal profondo animo di colui che ama veramente la Jamaica e
la sua musica. Ora tocca a voi a conoscere, a scegliere la cosiddetta
'the right way' attraverso il vostro cantante o genere di reggae preferito,
verso quel raggiungimento della fratellanza e dell'amore che ultimamente
ci sta abbandonando di fronte a tante guerre ancora sparse nel mondo,
e da fatti tragici che stanno mettendo in pericolo tutto il sistema di
ciascuna nazione o continente. Nel mio libro ne sono inclusi altri tre,
nel senso che troverete cenni biografici, discografici di ciascun artista,
oltre che al racconto e la storia di ogni singolo album che ho scelto
per consigliarlo alla vostra attenzione e valutazione...bene ora tocca
a voi!!!!
Vibesonline.net - 2004
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