
KRIKKA REGGAE: S'aval...
A cura di: Pier Tosi
Eccoci a parlare di Krikka Reggae, una delle migliori
sorprese del reggae italiano degli ultimi tempi. A dire il vero la loro
storia e’ molto semplice ed ha tanto in comune a quella dei primi
tempi di tante bands, non importa il genere musicale, che cercano con
la loro energia ed il loro entusiasmo di farsi sentire nel panorama problematico
ed a volte deprimente (non certo per mancanza di gruppi validi, per carita’,
ma per la poverta’ di stimoli e possibilita’ riservati agli
artisti) dell’underground musicale italiano. Solamente nel giugno
2001 Manuel e Simon, due aspiranti cantanti con nel cuore il reggae e
l’approccio ‘dialettale’ dei Sud Sound System convincono
alcuni loro amici che suonano gia’ in una band a seguirli in una
avventura in stile giamaicano. Attraverso tutta una serie di concerti
in situazioni tipo pubs, feste in spiaggia e sagre paesane nei paesi della
costiera lucana o dell’interno Krikka Reggae cresce e dalla disponibilita’
dei Sud Sound System arriva l’opportunita’ di far mixare alla
band salentina una prima manciata di brani originali registrati in uno
studio in provincia di Potenza. La carta vincente e’ rendere queste
tracce disponibili sul loro sito internet sotto forma di files mp3: in
questo modo qualcuno nota la loro musica che inizia a farsi sentire anche
nei programmi radio specializzati della scena nazionale. La tenacia della
Krikka Reggae ottiene grandi risultati nel 2004 in cui vincono la selezione
del Rototom Contest dedicata ai gruppi italiani emergenti convincendo
la giuria con un bruciante live set di venti minuti nella finale svoltasi
a Roma. La qualita’ della proposta di Krikka Reggae convince addirittura
la giuria delle selezioni di Arezzo Wave in cui la reggae band lucana
ottiene anche in questo caso il primo posto!. La musica di Krikka Reggae
e’ un sanguigno reggae abbastanza classico (non manca pero’
un tocco ‘new roots’) suonato con grande affiatamento ed arricchito
dalle voci di Big Simon e Manuel ‘Di Alligator’: i due vocalists
mostrano grande amalgama alternando dialetto ed italiano in una vena che
ha come si e’ detto Sud Sound System come riferimento forse primario,
ma gia’ si fa notare per l’originalita’. E’ decisamente
piu’ complicato cercare di definire la musica molto spontanea di
questa giovane band che non consigliarvi il download di parte dei loro
brani al loro sito www.krikkareggae.it.
La forza rivoluzionaria verso la giustizia sociale del miglior reggae
ha ispirato nella Krikka la volonta’ di parlare nei loro testi delle
ingiustizie della nostra societa’ e la band ha animato con vari
concerti nell’inverno 2003 al presidio contro lo stoccaggio di scorie
radioattive a Scanzano Ionico, supportando i movimenti che si sono opposti
alle decisioni del governo vincendo la loro battaglia. L’ultimo
prodotto fatto in casa della band e’ un demo CD intitolato ‘S’aval’
con il primo nucleo di quattro tracce a cui si aggiungono nuovi brani
registrati, oltre che mixati a San Donato di Lecce agli studi dei Sud
Sound System: tra i primi brani i miei preferiti sono ‘Melodia’
e ‘Caso archiviato’ mentre i nuovi brani che piu’ confermano
l’ottima attitudine delle prime registrazioni sono a mio avviso
‘Da mo s’aval’ e ‘Musica vitale’. La vittoria
al contest di Arezzo Wave dara’ l’opportunita’ alla
band di registrare un primo CD che godra’ di un’ottima distribuzione
nei canali ufficiali. A questo punto in attesa del loro primo CD non ci
resta di proporvi la nostra intervista registrata subito dopo il loro
concerto al Rototom Sunsplash 2004 ed il giorno prima della loro apparizione
ad Arezzo Wave.
D: Raccontatemi dei vostri inizi: come vi e’venuto di suonare
proprio reggae music?
R: Abbiamo iniziato per passione e per gioco: ci volevamo divertire con
questa musica che ci piaceva ed abbiamo riunito tutti quanti e ne e’
uscito questo ‘groove’. La band aveva gia’ avuto esperienze
con altri generi musicali ed era gia’ piuttosto affiatata e comunque
abbiamo aggiunto qualche componente…
D: Quindi suonavate gia’altri generi musicali?
R: Diciamo che la band senza noi cantanti si: noi cantanti invece siamo
proprio nati con il reggae…
D: Cosi’ avete convinto voi gli altri a suonare reggae?
R: In un certo senso li abbiamo tirati dentro al reggae…
D: Avete iniziato con gia’ in mente lo stile che fate ora
o avete avuto un percorso che e’ arrivato fino a qua?
R: Diciamo che abbiamo seguito una strada…abbiamo iniziato a fare
covers ed a fare serate come cover band, poi ascoltando i dischi abbiamo
aumentato la conoscenza del reggae. Abbiamo visto che quando suonavamo
insieme la gente reagiva in modo molto positivo, cosi’ abbiamo iniziato
a fare sul serio. Alcuni di noi suonavano in una band chiamata ‘Doppio
malto’ e quando noi stavamo finendo le prove arrivava Manuel e cominciavamo
ad improvvisare delle cose e noi abbiamo percepito la ‘spinta’
del reggae…Il nostro incontro e’ stato quindi anche abbastanza
casuale: possiamo dire che Manuel ci marcava piuttosto stretto…
D: Quando avete iniziato a scrivere i vostri pezzi?
R: Che componiamo pezzi nostri sara’ circa un anno e mezzo. L’
idea di partecipare alle selezioni per Arezzo Wave l’anno scorso
ci ha spronati ad avere brani originali. I primi risultati ci sono piaciuti
e la cosa e’ andata avanti: l’ispirazione principale arriva
dal Salento e dai Sud Sound System ma anche dal dancehall style giamaicano.
D: Come lavorate sul materiale?
R: Diciamo che scriviamo i testi sia insieme che separati, componendoli
su basi giamaicane, sulle ‘versions’, poi ci vediamo con la
band in sala prove e stravolgiamo il tutto rimescolandolo e personalizzandolo
ulteriormente sotto il profilo musicale. Le idee arrivano dalle improvvisazioni
che buttiamo subito su cassetta per poi risentirle. Per esempio abbiamo
messo sul sito anche le nostre basi per vedere se qualche deejay o sound
system le vuole usare per cantarci le sue canzoni.
D: Avete reso pubbliche le vostre prime canzoni in mp3 attraverso
il vostro sito internet e questa si e’ rivelata una scelta vincente…
R: Il nostro obiettivo e’ quello di farci conoscere e di arrivare
a un numero maggiore di persone e quindi questa e’ stata una scelta
immediata. A noi interessa diffondere il nostro messaggio anche rispetto
alla societa’ e prendere posizione rispetto ai problemi di oggi…i
pensieri quindi sono nostri e lo stile e’ giamaicano…
D: Questo vostro materiale e’ stato mixato a San Donato
di Lecce dai Sud Sound System. Cosa mi raccontate di questa esperienza?
R: L’esperienza e’ stata molto positiva: ci avevano mixato
le prime cinque canzoni che avevamo registrato a Potenza in un altro studio.
Abbiamo preso contatto con loro alla fine di un concerto e si sono dimostrati
molto interessati. Tra l’altro quando hanno ultimato il mixaggio
delle prime cinque tracce ci hanno invitato a registrare altro materiale
proprio nel loro studio: ora stiamo apsettando il mixaggio finale e qualcuno
di questi nuovi brani lo abbiamo fatto anche stasera.
D: Quando uno sente parlare di una band di Metaponto, cioe’
del profondo sud italiano cosi’ di primo acchito pensa ad una situazione
molto lontana dalla cultura del reggae. In realta’ voi vivete relativamente
vicino sia a Bari che a Lecce. Cosa ne pensate della scena reggae italiana?
R: Questo e’ veramente un momento positivissimo: anche sulle nostre
spiagge di San Basilio e Metaponto si fanno dancehalls del Brigante Sound
System a cui viene veramente tanta gente.Il reggae ha giocato un ruolo
molto importante ai presidi anti-nucleari in Basilicata: noi abbiamo suonto
a tutti i presidi dei concerti bellissimi che iniziavano a mezzanotte,
finivano alle 4 e si andava avanti fino a mattina con la dancehall…
D: Avete suonato stasera al Sunsplash e domani vi esibirete ad
Arezzo Wave davanti ad un pubblico non esclusivamente reggae rispetto
a stasera. Che aspettative avete??
R: Ti dico la verita’: eravamo molto piu’ motivati a suonare
qua ad Osoppo davanti alla reggae massive a quella che noi abbiamo battezzato
la ‘festa patronale del reggae’. Sicuramente anche Arezzo
Wave e’ una rassegna molto prestigiosa e sono sicuro che sara’
una bella esperienza. Nel nostro dialetto quando la situazione si scalda
noi diciamo ‘S’aval’ e ultimamente visto come stanno
andando le cose questa frase la usiamo molto.
Vibesonline.net - 2004
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