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JAH SHAKA

A cura di: Pier Tosi
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Vedi Jah Shaka muoversi, e ti sembra di vedersi muovere un monumento. Gli stessi lineamenti marcati del volto sembrano incisi nella roccia, e la sua presenza incute rispetto. Non e' solo suggestione, non e' solo il mito: quest'uomo veicola un'esperienza ed un carico di storia davvero enormi, una tempesta di bassi e dubs che abbraccia tre intensi decenni. (...)
- Clicca qui per continuare a leggere il profilo di Jah Shaka, piu' una top five delle sue produzioni, ed una lista di risorse sul web. (a cura di Superbass)-

Pier Tosi ha incontrato il mito a Bologna, durante una delle diverse occasioni in cui e' venuto a suonare in Italia. Nelle sue parole, alcuni dettagli della storia di un uomo che, nella sua scelta di isolarsi, ha enormemente allargato i confini del reggae cosciente, spirituale, roots.


D: Sei nato e cresciuto in Jamaica?
R: Si, sono della stessa zona di Toots & Maytals, Freddie McGregor e Cocoa Tea e cioe' Clarendon.

D: Come sei stato coinvolto dal reggae a Londra?
R: e' stato nei primi anni sessanta quando la gente nera era sotto l'oppressione e c'era il bisogno di formare gruppi e stare insieme, trovare le modalita' di resistere al sistema. Ci occorreva un veicolo per il messaggio e questo veicolo era il sound system. Dai tempi di Martin Luther King, Malcolm X, Angela Davis, i tempi della consapevolezza nera.

D: Cosi' non era solo questione di ballare e divertirsi ma era qualcosa che aveva a che fare con l'arricchimento della coscienza...
R: Si informare rispetto alla storia, la geografia, rispetto a Dio. Insegnare qualcosa alla gente su loro stessi, questa era la principale ragione del Shaka Sound System.

D: Infatti tu hai scelto questo nome che parla da solo: Shaka, il guerriero Zulu africano...
R: Si, e' una cosa dai tempi antichi delle tribu' Zulu, ed io porto avanti quella tradizione.

D: Una domanda sui tuoi inizi: so che facevi parte di una crew chiamata Freddie Cloudburst a Londra...
R: Si, e' vero...

D: Che tipo di sound era?
R: Noi suonavamo dischi soul e vecchi 78 giri rhythm & blues, era negli anni sessanta e non c'erano grossi sounds in giro, era un sound molto piccolo...

D: Suonavate anche ska?
R: Si, quello era il tipo di musica, ska e anche rocksteady. Io ho suonato nei sound systems da quel periodo fino ad oggi.

D: Hai iniziato a suonare musica conscious a quei tempi o solo dopo come Jah Shaka?
R: Ho iniziato circa nel 1968, 1969: ho fondato il Jah Shaka Sound e quella era l'era della conscious music di artisti come Burning Spear, Abyssinians, Twinkle Brothers, Bob Marley e tutti questi grandi artisti.

D: Ho una domanda sulla diffusione di Rastafari in Inghilterra: chi contribui' maggiormente alla diffusione di Rasta? Gente come i vecchi Rasta che emigrarono in Inghilterra dalla Jamaica o artisti come Burning Spear, Bob Marley, Big Youth, Dennis Brown...?
R: Ognuno ha giocato una parte importante nell'opera di Jah, cosi' ognuno faceva la sua parte. e' come quello che stai facendo tu ora: stai facendo un'intervista per far conoscere ad altra gente la roots music, cosi' anche tu stai facendo la tua parte, cosi' non possiamo tralasciare l'opera di nessuno, ognuno ha fatto del suo meglio per portare la consapevolezza della gente a livelli piu' alti. Burning Spear sta ancora facendo concerti, cosi' come i Twinkle Brothers e Johnny Clarke, stanno ancora portando in giro la stessa conscious music dagli anni settanta e la gente ama questa musica per il suo significato di elevazione spirituale, di addocimento per l'anima. Ecco perche' c'e' cosi' tanto interesse per la roots music.

D: Quindi e' una missione per tutta la gente della comunita', per stare insieme e crescere spiritualmente...
R: Si, dobbiamo fare in quel modo berche' ci sono tanti studenti, tante universita', cosi' dobbiamo piantare in loro i semi della consapevolezz
A: probabilmente questi studenti, negli anni che verranno saranno del leaders, cosi'se Shaka viene in Italia a suonare in qualche grande posto e tu stai ascoltando, tu puoi dire 'Si, Shaka lo fa', cosi' noi piantiamo i semi della consapevolezza ed in futuro le cose saranno per noi piu' semplici.

D: Ancora sui tuoi inizi...Come hai avuto l'idea di diffondere questa cultura, di sviluppare il tuo sound?
R: e' tutto partito dall'ispirazione di Jah, da lui e' arrivata l'ispirazione. Mi ha dato una missione da intraprendere partendo da quei tempi...

D: Cosi'si e' trattato di lasciare espandere le vibrazioni di Jah...
R: Si, non ho fatto che questo...

D: Fin dall'inizio tu sei stato l'unica persona del sound, solamente tu hai fatto l'operator e tu hai parlato e cantato al microfono...e' vero?
R: Si, e' cosi' fin dagli anni settanta...

D: Cosi' negli anni settanta utilizzavi dei cantanti?
R: No, no: ho solo prodotto musica per il mio sound come 'Shaka & the Fasimbas'.

D: E tu sei il cantante?
R: Si, cosi' ho la mia band con cui ho anche fatto tours. In Inghilterra noi non possiamo parlare alla House Of Parliament ne alla House Of Common, non possiamo farlo...

D: Cosi' devi esprimerti con i dischi...
R: Si, devi esprimerti con i dischi e comunicare con la gente, e' una forma di comunicazione e noi dobbiamo cercare di educare la gente affinche' si elevi e abbandoni le cose peggiori.

D: Una domanda sui dubs: tu sei diventato il piu' potente sound della scena roots inglese suonando attraverso gli anni una enorme quantita' di dub plates. Io so che Winston Edwards fu uno dei primi produttori a rifornirti di dub plates jamaicani. Chi sono stati gli altri produttori jamaicani con cui hai lavorato in questo senso?
R: Bunny Lee era un uomo importante, Twinkle Brothers erano importanti, Abyssinians e Al Campbell ed altri simili artisti in quegli anni: loro venivano in Inghilterra e veniva loro spiegata l'importanza della scena dei sound systems inglesi....loro allora ci davano questi dub plates affinche' noi li suonassimo a Londra ed in tutta l'Inghilterra, e se non ci fossero stati i sound systems, nessuno avrebbe sentito quei dischi.

D: Negli anni settanta Londra era un posto molto importante dove promuovere il reggae e diffondere le vibes...
R: Si, perche' molta musica era prodotta in Jamaica ma c'era una forte crescita culturale a Londra stimolata dalla musica reggae, cosi' molte cose si diffusero in quegli anni come predicare il ritorno all'Africa, Marcus Garvey ed i suoi discorsi di guardare all'Africa in cui un re era stato incoronato per la nostra salvezza ed era Sua Maesta' Imperiale Haile Selassie, cosi' in accordo con la voce dei profeti stiamo ancora svolgendo il lavoro che era stato preparato all'epoca della fondazione.

D: Una domanda su una persona speciale coinvolta nella musica, avrai di sicuro avuto contatti con King Tubby durante quegli anni...
R: Si, ci siamo incontrati qualche volta in quegli anni e stavamo progettando una serie di albums dub perche' credevamo fosse una buona idea di avere 'Jah Shaka meets King Tubby', ma prima che cio' succedesse lui e' stato ucciso.

D: E qual'e' il tuo ricordo di lui?
R: Il suo lavoro rappresentava la perfezione...elaborava certe frequenze modificando le cose ed ottenendo un tipo di suono sicuramente unico ancora oggi.

D: Quell'uomo aveva i suoi segreti...
R: Si, assolutamente.

D: Ancora su Tubby: hai mai visto Tubby in azione in Jamaica con il suo sound system in quegli anni?
R: No...

D: Sarebbe stato interessante perche' probabilmente lui suonava in Jamaica lo stesso tipo di musica di Jah Shaka in UK nello stesso periodo...
R: Si, io ho conosciuto la sua musica attraverso molti artisti come per esempio Prince Allah...In quegli anni Jah Shaka suonava tanta musica di King Tubby ma anche tanto materiale da altri produttori come Lee Perry, che tra l'altro e' un mio caro amico, o Studio One, Coxsone Dodd...

D: Ma andavi tu in Jamaica a prendere i dubs o ti venivano recapitati a Londra?
R: Io passavo molto tempo ad intraprendere contatti con chiunque producesse conscious music e volesse la sua musica suonata da Shaka per farla sentire alla gente.

D: Penso tu riceva ancora dei dubs dalla Jamaica perche' ho sentito nella session di oggi alcune cose mai sentite da L.M.S., da Sizzla...
R: Si, si, ecco cio' che intendo...Certa musica, io decido di suonarla, io prendo la musica conscious, musica educativa da tutte le labels e gli artisti. Voglio essere molto vicino a loro nel continuare a promuoverli e spingere la loro musica, molti di loro non sono molto promossi ne in Jamaica ne in Inghilterra perche' questo tipo di musica non e' commerciale, cosi' non viene suonata nel modo in cui dovrebbe essere. e' la stessa cosa in Europa. Io sono stato a suonare in Australia ed in Giappone...

D: Sei stato anche in Africa...
R: Si, sono tornato da li in Novembre. Possediamo delle terre ad Accra, nelle montagne del Ghana dove stiamo cercando di sviluppare un piano d'aiuto, perche' Shaka e' anche una fondazione che lavora in progetti come per esempio attrezzare una clinica con attrezzature mediche, portare alle scuole libri e materiale per scrivere, portare anche cibo o materiale per mantenere attivi i ragazzi. Abbiamo vari progetti la...tre squadre di calcio attive da cui per esempio dieci ragazzi sono stati portati a giocare in Olanda dall'Aiax e dal Feyenoord. Ci sono molte cose laggiu' di cui ci stiamo occupando.

D: Tornando alla tua storia...ad un certo punto tutta la scena e' cambiata orientandosi sulla dancehall e probabilmente negli anni ottanta tu eri uno dei pochissimi che ha continuato a suonare nello stile ortodosso.
R: Si, dovevo farlo, dovevo farlo...perche' questa musica e' un beneficio per la gente, ci sono certi accordi, certe armonie...
Nella soul music qualcuno ha fatto una canzone chiamata 'Last night a deejay saved my life' (L'altra notte un deejay mi ha salvato la vita), cosi' questo qualcuno potrebbe essere confortato dalla tua musica, dai dischi che tu suoni, tu puoi salvare la vita di qualcun altro, e questa e' la ragione per cui giro il mondo portando un messaggio, cosi' puoi portare le anime vicino a Dio, perche' noi sappiamo che Dio ha creato il mondo affinche' noi possiamo viverci insieme, indifferentemente dal nostro colore, e questo e' cio' che disse Sua Maesta' Imperiale: 'Finche' la filosofia considerera' una razza superiore a un'altra....' E sono anche le parole della canzone di Bob Marley...

D: Si, ...'War'
R: 'War', c'e' sempre stata guerra fino ad ora, cosi' noi proviamo di creare la pace tra le nazioni, bisogna che tutti capiscano che siamo tutti figli di Dio. Tutti noi siamo figli dell'Onnipotente e dobbiamo riconoscerlo e cercare di vivere nei suoi comandamenti soprattutto nel nostro vicinato, nelle piccole cose che riguardano le nostre famiglie, sarebbe buono, perche' anche se tu viaggi intorno al mondo, ci sono molte cose che puoi fare nella tua comunita', non importa quanto piccola sia, perche' sappiamo che ognuno deve dare per il suo talento, il talento per cui e' nato, ci sono delle persone che hanno scoperto la loro attitudine, il loro talento e noi cerchiamo di dare la conoscenza alla gente. C'e' un dono che ti e' stato dato e un talento che puoi esercitare per cambiare il mondo ovunque tu sia.

D: Cosi' questo e' il tuo concetto universale di Rastafari: hai ricevuto degli insegnamenti dalle famiglie come per esempio gli Orthodox, i Nyabinghi, i Bobos...?
R: Dall'inizio sono cresciuto leggendo la Bibbia perche' in Etiopia c'e' una delle piu' antiche versioni della Bibbia e quando le aspirazioni e le speranze degli uomini si sbriciolano di fronte ai tuoi occhi, la tua speranza deve essere la Bibbia. Qualcuno la studia molto attentamente fin dalla sua infanzia insieme a quello che ci dissero i profeti, in questo modo possiamo comprendere Marcus Garvey, Malcolm X, possiamo comprendere Martin Luther King per quello che hanno detto, perche' la parola, da principio era la parola, il verbo e la parola era Jah, cosi' se la gente ricerca la parola, la parola puo' diventare qualcosa di fisico, puo' generare carne, cosi' parlando insieme possiamo formare qualcosa che puo' crescere, cosi' se hai un giardino e c'e' solo un colore... i fiori del giardino lo renderanno piu' bello quando ci saranno molti differenti colori...

D: Si, e' noioso vedere un unico colore ovunque..
R: Si, stanno cercando di rubare la nostra cultura, noi vogliamo che la gente capisca questo, che c'e' tanta storia dietro cio', perche' come dovresti sapere siamo stati deportati dall'Africa, ed anche se sono nato in Jamaica , io mi considero sempre un africano, perche' siamo stati deportati con la forza, non perche' lo desiderassimo, e molte migliaia di persone sono morte durante queste deportazioni, e in base a questo potremmo avere predicato la vendetta e la guerra a causa di queste cose, ma Dio ci ha dato un altro insegnamentoda dare alla gente, cioe' di cercare di portarli alla realizzazione di se stessi.

D: Cosa pensi di tutti i sound systems che negli anni sono sorti come seguaci di Shaka all'interno della scena inglese? Personaggi come Iration Steppas, Abashanti I...
R: Molta gente e' approdata al reggae attraverso i sound systems, non solamente gente che poi ha fondato sound systems ma anche gruppi musicali, musicisti, e spesso hanno imparato molto sulla musica ascoltando Shaka Sound, anche dapprima di scegliere di diventare musicisti...

D: A che bands ti rifersici? Gente come Misty In Roots ed Aswad?
R: Tutti questi personaggi seguivano Shaka Sound, anche Mafia & Fluxi, molti seguivano sounds come Shaka o Fatman, perche' c'erano vari sounds in Inghilterrs, e i ragazzi sono cresciuti ascoltando la nostra musica e imparando a suonare i loro strumenti ed imparando la musica, cosi' questo ha portato alla nuova ondata dei sounds e delle bands.

D: Ho sentito che hai suonato oggi molta nuova musica dalla Jamaica, ti piace il nuovo reggae che arriva dalla Jamaica?
R: Tutti gli artisti hanno dei brani speciali che Shaka vorrebbe come specials: dipende dalla canzone, dall'ispirazione, la vera chiave in cui la musica e' suonata, c'e' un certo calore...e c'e' ancora parecchia gente che prova di unire la gente con la musica conscious e lascia che le vibrazioni si diffondano.

D: Stai producendo nuova musica ora?
R: Si, ho nuovi brani da Tony Tuff, Stranger Cole, Winston Jarrett, Johnny Clarke, e abbiamo svariati album da pubblicare: stiamo preparando una strategia di marketing ed in piu' molta gente si rivolge ancora alla vecchia musica, la musica che ho fatto negli anni ottanta, cosi' dobbiamo ristampare e mantenere un catalogo di 49 albums e questo e' un compito impegnativo. Dalla meta' alla fine di quest'anno dovrebbero uscire nuovi prodotti, forse un album di Johnny Clarke.


Grazie a Marco Conforti per la disponibilita', e Fabri per la trascrizione dalla cassetta.

Vibesonline.net - 2001

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Jah Shaka in Rome, hosted by One Love Hi pawa Sound (1995)

Jah Shaka moves like a monument, his traits look like graved into a rock, his presence ispires respect. It's not only suggestion, it's not only myth: the man leads great experience and history , a storm of bass and dubs which covers three intense decades. Seventies. (...)
- click here to read the rest of Shaka profile, top five productions, and web references (made by Superbass)

Pier Tosi met the myth in Bologna, in one of the many circumstances which have been enriched by his art. In his words, some details of the story of a man who, with his choice to detach and isolate himself, really let conscious reggae, spiritual reggae, roots reggae spread widely over its borderlines.-


Q: Are you from Jamaica? Did you grow up there?
A: Yes, I'm from the same are of Toots & Maytals, Freddie McGregor and Cocoa Tea, that is Clarendon.

Q: How you got involved in reggae music in London?
A: From the early sixties when the black people were under oppression and they needed to keep groups of people together and to formulate out to stand the system. So we needed a vehicle for the message, which was the sound system. From the time of Martin Luther King, Malcolm X, Angela Davis, the black consciousness era.

Q: So it was not just entertainment or fun for saturday night but it was enlighting the consciences about...
A: Yes, about the story, the geography, about God, yunno? To teach the people about themselves, so that 's the reason of Shaka sound.

Q: And you have this name that is talking to itself... Shaka the African Zulu Warrior...
A: Yes, so from the ancient days of the Zulu tribe we are carrying on the tradition...

Q: Another question about your beginnings...I know you were part of a crew named Freddie Cloudburst in London...
A: Yes

Q: What kind of sound it was?
A: We used to play soul records or early 78 rhythm & blues records, it was in the early days, in the sixties, people didn't have big sounds, it was very small, yunno?...

Q: Playing ska too?
A: Yes, that was the type of music, and rocksteady too. So I have been playing sound system since that time.

Q: You started to play conscious music as Jah Shaka but not with that early sound?
A:No, that was in the seventies or about 1968, 1969 that we start Shaka Sound and that era was the era of consciousness with sounds like Burning Spear, Abyssinians, Twinkle Brothers, Bob Marley, all that conscious people.

Q: I have a question about the spreading of Rastafari in UK: Who did spread more Rasta? People like Rasta elders who did emigrate to UK from Jamaica or people doing music as Burning Spear, Bob Marley, Big Youth, Dennis Brown....?
A: Everyone has got a part to play in Jah works, so everybody was playing their part yunno? Like what you are doing now, you are taking this interview to other people will know about roots music, so yourself are playing a part, so we can't take away anything from anyone , everybody is doin their best to bring the people to a higher level. But Burning Spear is still touring and Twinkle Brothers and people like Johnny Clarke they're still touring with the same conscious music from the seventies and the people really loves the revival as a means of consciousness for themselves and an escape , yunno? A soothen for the soul, so that's why they stick with the roots music.

Q: It is a mission for all the people of the community to get together and get the consciousness...
A: Yes, why we have to do it that way is because we have a lot of students and a lot of universities, so we have to plant the seeds of consciousness, so perhaps in years to come, those people will be leaders, so if Shaka is coming to Italy in some big place and you were in charge you say : 'yes, Shaka do it', so we plant the seeds of the consciousness so in the future it will be easier for us.

Q: Again about your beginnings...How you had the concept to develope your own sound, your own concept about righteousness?
A: Well, it came through the inspiration of Jah, really, he give to I&I the inspiration. He gave me a mission to carry out from that time...

Q: So it was to let Jah vibes flow and...
A: Yes, we have been doin' that way, no other way...

Q: Since the beginning you're a 'one man' thing as the only man Shaka doin' the operator thing and the MC thing and chattin' pon the mike...it is true?
A: Yes, we have been doin' it from that time, from the seventies...

Q: So in the seventies you didn't have singers?
A: No, no, we produced music for ourselves for my sound as 'Shaka and the Fasimbas'...

Q: OK...and you're the singer...
A: Yes, so we have our band which with we tour as well. In England we can't get to speak in the House Of Parliament or in the House Of Common, we don't get to do it...

Q: So you have to speak with records...
A: Yes, we have to speak with records and communicate to the people, it's a form of media communication and we really like to embrace education and the people can enlight themselves and leave the worst things.

Q: A question about dubs: you became the strongest force in the UK roots scene playing an amazing set of dubs through the years. I know Winston Edwards was one of the first producers providing you with dubs. Who were the other men from jamaica you did work with?
A: Well, Bunny Lee was a prominent man, Twinkle Brothers were prominent, Abyssinians or Al Campbell, and artists like that in those early days, they were just coming to England and that's why we explained to them how the sound system were important here...they were giving us these kind of records to be played nationally and in London, and if there would be no sound systems nobody would know about their records...

Q: I know in the seventies London was a very important place where to spread the vibes and get the records being known by the people..
A: Yes, because a lot of music was made in Jamaica but there was a lot of consciousness happening in London which people grabbed out of the music, grab out the consciousness with a lot of feeling, so a lot of things transpired in those years from the elders to preach about back to Africa, Marcus Garvey and speaking about to look to Africa where a king shall be crowned and he will be our salvation, which is His Imperial Majesty Emperor Haile Selassie, so according to the teachings of the prophets we are just carrying on the work which have been set down from the foundation.

Q: A question about people involved in music: you for sure had contacts with King Tubby in Jamaica during those years..
A: Yes , we had met a few times in the early days, we were going to do some projects like a serie of dub albums, and we thought it was a good idea to have 'Jah Shaka meets King Tubby', but before that happened he was killed.

Q: And what was is your memory about him?
A: Well his engineering was the perfection ....making an equipment for different frequencies and then elaborate certain frequencies, changing things, modifying to get a kind of sound that is still unique ...

Q: The man had surely his secrets...
A: Yes, definitely...

Q: Another one about Tubby: Did you see him playing with his own sound system in Jamaica in those years?
A: No

Q: It was interesting because probably he was playing there in Jamaica the same kind of music than Jah Shaka in UK...
A: Yes, we got his music through many artists like Prince Allah, and so many other artists. In those years Shaka was playing a lot of King Tubby's music, and we did play music by other producers like Lee Perry which is a very close friend of mine, or Studio One, Coxsone Dodd...

Q: You did go to Jamaica to pick up the dubs, or you had the records sent in London?
A: Well, we have contacts all the time, anybody who did produce conscious music they want to get it to Shaka to play , to let the people hear it...

Q: I think you are receiving still dubs from Jamaica because I heard in your session today some unreleased sounds by Kalonji or LMS...
A: Yes, yes: that's what I mean...Certain music , we pick them, we pick the conscious and the educational from all the labels and all the artists there. We want to be very close to them to keep to push their music to people: a lot of them are not so promoted neither in Jamaica nor in England because you know, that type of music is not commercial, so it's not been played in the way it should be. The same in Europe.We have been in Australia, in Japan...

Q: You've been in Africa too...
A: Yes, I just came back from there in November. We have some land in Accra, in the mountains of Ghana and we're trying a development plan there because we're also a Shaka Foundation which are working with some projects with clinics to bring medical supplies, and the schools, we bring them school books and pencils and things for education, we bring there some food or things to keeps them active , we have some projects there...Three football teams which are active and about ten of the boys hev been picked up to play in the Holland football league by Ajax and Feyenoord. There are a lot of things developing out there, so we have to give thanks.

Q: Going back to your history...At a certain point the whole scene changed getting dancehall and probably in the eighties you were among the fews keeping playing in an orthodox style...
A: Yes, we had to, we had to because the uplifment that those people get, in music there are certain chords, even in other music like soul music. Some people did a music called 'Last night a deejay saved my life', so it could be that somebody is might be harm themselves for something but because of the record that you play, you may save somebody's life so that is your reason to go around the world and play the message, so if we can bring souls close to God, because we know God created a world for mankind to live together, regardless of colour or creed and that's why the speech of His Imperial Majesty: 'Until the philosophy which hold one race superior ....' Which Bob Marley did song yunno?

Q: Yeahman, 'War'...
A: 'War'...there's always been war until this time so we're trying to create peace among all nations, you know to let everybody know because everybody is people of God. All of us are children of the Almighty and so long as we recognize him and try to carry on his commandments even in our neighborhood, even in the little things we are doing in our families it will be helpful, you know that you can travel the world, but little things you do you know in your very community, no matter how small it is because we know that everybody was giving talents and gifts when they are born, some people have recognize their gifts and talents and we are trying to bring that knowledge to the people, there is a gift somewhere and a talent to exercise to try to make changes around world wherever you are.

Q: So this is your concept about Rastafari, something like universal Rasta : did you have some teachings from some families like Orthodox, Nyabinghi, Bobos...?
A: Well, in the beginning I&I really grow up learning about the Bible, because in Ethiopia there was one of the oldest versions of the Bible and when man hopes and aspirations are crumbling in front of your eyes your arriving point must be the Bible. Some study this closely from childhood along with what the prophets said along with the leaders, thats' why we could recognize Marcus Garvey, we could recognize Malcolm X, we could recognize Martin Luther King because of what they spoke, because of the word, in the beginning there was the word and the word was Jah, so if people really stand for the word, the word can actually take on for physical being, can grow flesh, now just by speaking together we can form something that can grow, so you can have a garden and it's only one colour, the flowers in it and it becomes beautiful, it is beautiful when there are a lot of different colours in the garden...

Q: Yes, it's boring to see the same colour everywhere...
A: Yeah, they try to steal to let the people recognize there's a story behind it, because as you might know we were brought in slavery from Africa and although I was born in Jamaica I still consider myself as an African bacause we were brought there in force, not by a free will and many thousands people died according to that so we could have been preaching war at this moment because of all these things, but God has given us another teaching to bring to the people, to bring them to a realization of themselves.

Q: What do you think about all the roots sounds system who came in years as strictly Shaka followers in the UK scene as Abashanti-I, Iration Steppas...?
A: A lot of people came to reggae through the sound system, not only future sound men but people who have musical groups, musicians, and they learnt about music around Shaka sound, from before they were musicians, you know so...

Q: Which groups are you referring to? People like Misty In Roots or Aswad??
A: All those people were people who did follow Shaka sound, Mafia & Fluxi...all of them did use to follow Shaka and Fatman, so you have a lot of different sounds in England, and the kids grow up listening to our music and learning about their instruments and learning about music, so this has brought now the new wave of the sounds and bands that play live music.

Q: I noticed you're playing a lot of new reggae artists from Jamaica : do you like the new music coming from Jamaica?
A: All artists have their special tunes with Shaka: according to the song, the inspiration, the chords and the very key of this music, there is something about warmth and tings, and there's a lot of artists that are trying to gather the people with conscious music and keep it flowing to the people.

Q: Are you producing new music now?
A: Yes, we have some new stuff by Tony Tuff, Stranger Cole, Winston Jarrett, Johnny Clarke, and we have albums like that to come on but we are doin' some marketing strategy and plus all the time you see over the years the people always want back the old music, the music we made from the 80's, so to keep this amount of albums, which is 49 albums in stock, is a great task, so by the mid of this year or the end of this year we should have some new products, we have a Johnny Clarke to be released.


Thanks to Marco Conforti for the availability, and to Fabri for the tape transcription

Vibesonline.net - 2001

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