 |


Artist: Jah Mason
Title:Wheat & Tears
Label: Greensleeves
Distribuito in Italia da Goodfellas
Recensito da: Pier Tosi
Questo CD è uscito alla fine di settembre e non
è quindi nuovissimo ma ci tengo a recensirlo per alcuni validi
motivi: innanzitutto Jah Mason è un artista spesso accostato stilisticamente
a personaggi come Sizzla e Capleton che, sebbene abbia raggiunto il successo
in età non verdissima, sta attraversando un momento di grande ispirazione
e maturità artistica ed è arrivato all’ottavo CD mantenendo
standards piuttosto alti. Il secondo motivo è che ‘Wheat
and tears’ è un ottimo lavoro in cui il ‘sing-jay style’
di Mason si esprime superlativamente facendoci ascoltare alcune tra le
migliori conscious tunes del 2006. Byron Murray di In The Streetz co-produce
il disco insieme allo stesso artista: ben dieci delle quindici tracce
sono prodotte da Mr. Murray utilizzando i ritmi suonati dalla Firehouse
Crew presenti anche in ‘Child of a King’ di Luciano. In questo
nucleo di canzoni spiccano la title-track, ‘This morning’
e due tracks dolcissime in cui Mason è molto a suo agio in uno
stile quasi confidenziale e cioe’ ‘Now you say’ e ‘Kingsof
Kings’. Tra le restanti cinque tracce troviamo la notevole ‘My
chalwa’ prodotta dalla label svedese Hi-Score: in questa canzone
Mason dimostra di essere irresistibile quando incontra il ritmo giusto
e cioè uno ‘stepper’ che vola leggero sospinto dal
‘one drop’ di una batteria acustica. Katrina ‘DJ Sunshine’
produce la ballata roots ‘Couple a chalice a day’ gia’
uscita su singolo sulla Yellow Moon mentre in ‘No time’ il
bobo-dread va fortissimo su un ritmo roots dagli archivi anni settanta
di Mikey Dread prodotto da Prince Malachi per la label svizzera Reggae
Fever. In ‘Farmer man’, prodotta da Curtis Cole, Mason cavalca
l’unico ritmo dancehall del disco e ‘Most high’, prodotta
da Wayne Gordon è l’ennesimo inno a Rastafari di ‘Wheat
& tears’. Un po’ tutte le sfumature e gli umori del new
roots giamaicano contemporaneo sono presenti al meglio in questo lavoro
che dimostra di come sia possibile nel 2006 innovare la reggae music restando
affini in linea di principio alla sua ricca tradizione.
Vibesonline.net - 2007
Per tornare all'inizio pagina
Per tornare all'indice delle recensioni - Back to reviews index
|
 |

|