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Artist: Tony Tuff
Title: How Long
Label: Jah
Shaka
Artist: Tony Tuff
Title: Say Something
Label: Minor
7 Flat 5
Recensito da: Pier Tosi
Tony Tuff è un cantante veterano della scena giamaicana: ha iniziato
all’inizio degli anni settanta insieme a Sugar Minott e Derrick
Howard come membro del trio vocale roots African Brothers. In seguito
ha proseguito la carriera di cantante solista lavorando con produttori
come Ranking Joe, Sugar Minott, Yabby You, Junjo Lawes e King Jammy ed
ha prodotto musica per la sua etichetta Winston. In questi anni ha avuto
varie presenze nel mercato giamaicano dei singoli ed ora lo ritroviamo
con addirittura due CDs usciti a breve distanza uno dall’altro.
Il suo stile classico riporta la mente agli anni settanta ed un lieve
ritardo sul ‘beat’ ricorda abbastanza il modo di cantare un
po’ pigro di Gregory Isaacs. ‘How long’ fa parte dei
ben cinque CDs che Jah Shaka ha fatto uscire praticamente in contemporanea:
gli altri quattro CDs sono ad appannaggio di Roger Robin, Johnny Clarke,
Stranger Cole e Winston Jarrett e la scelta di far uscire insieme ben
cinque CDs simili non ci pare dal punto di vista commerciale la scelta
piu’ azzeccata. Prevedibilmente ‘How long’ è
un disco UK Roots con suoni digitali e ritmi steppers e one-drop senza
grossi slanci in cui Tony Tuff mette la sua voce al servizio degli inni
Rasta prodotti da Shaka. ‘Messenger’ è praticamente
una cover di Luciano mentre piu’ o meno tutti gli altri nove brani
sono in minore e molto simili tra loro. L’impressione generale è
che l’album sia stato fatto molto velocemente con liriche semplici
e piuttosto ripetitive su ritmi piuttosto simili tra loro registrati a
Kingston ai Leggo Studios e suonati da Flabba Holt, Skully e Tony Asher.
Non sono presenti come in altre produzioni di Jah Shaka le versioni dub
e con le sue dieci tracce ‘How long’ è un album piuttosto
corto. A tratti riecheggia la magia dei migliori episodi prodotti da Shaka,
anche se l’intero disco non brilla per originalita’ e ci appare
come non troppo originale e piuttosto prevedibile. In termini di originalita’
il livello si alza in ‘Say something’, CD prodotto dal tedesco
Andreas Brotherman Christophersen per la sua Minor 7 Flat 5, una label
che apprezziamo da tempo per la grande accuratezza delle produzioni ed
un carattere piuttosto peculiare delineato da ottimi ritmi originali registrati
in Giamaica con i migliori musicisti della scena e suoni di fiati molto
suggestivi. Brotherman ha approfittato della presenza in europa del cantante
ed ha registrato ad Amburgo le sue parti vocali mixando poi il tutto al
suo studio a Gran Canaria. Il carattere ‘riflessivo’ di parte
della musica di Brotherman viene pero’ smorzato troppo in piu’
di una occasione dal cantato un po’ troppo statico di Tony: le tracce
migliori sono quindi quelle che presentano elementi di maggiore vivacita’
come ‘Fulfillment time’ in cui al cantante si affianca Smokie
Benz o ‘Mankind’ in cui Tony duetta con Al Pancho. A parte
questi duetti in cui la parte vocale e’ piu’ piena, gli effetti
migliori sono nelle tracce piu’ veloci e maggiormente accentate
come ‘Say something’, ‘The work’, ‘Nice
and lovely’ e ‘Shake’. ‘Say something’ è
un buon CD ma resta comunque l’impressione che qualche sforzo compositivo
in piu’ da parte del cantante ed un approccio vocale in generale
piu’ vivace avrebbe dato risultati migliori. Complimenti comunque
a Brotherman per la bellezza della sua musica e per la scelta insolita
di continuare a produrre lavori ‘lunghi’ invece che limitarsi
ai meno impegnativi singoli.
Vibesonline.net - 2006
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