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Artist: Fantan Mojah
Title: Stronger
Label: Greensleeves
Recensito da: Pier Tosi
Mentre artisti più blasonati come Sizzla, Capleton ed Anthony
B hanno rallentato di molto i loro ritmi di uscita su CD a causa della
crisi e probabilmente di un drastico ridimensionamento dei compensi ci
sono comunque altri eccellenti artisti giamaicani desiderosi di rivolgersi
in qualche modo al mercato globale. Fantan Mojah suggellò due anni
fa un notevole periodo di forma con il suo CD di debutto Hail The King
sempre su Greensleeves e ritorna ora con questo Stronger che è
una sorta di summa dei suoi migliori singoli di questo biennio. Il corpulento
artista continua a restare ancorato allo stile roots ed a non cimentarsi
con la dancehall e questo lo porta a fruttuose collaborazioni con produttori
europei più orientati a perpetuare la tradizione militante della
musica giamaicana più di tanti rampanti giovani beat-makers che
sull’isola cercano di emulare sempre più i suoni R&B
statunitensi. Jah Jah You Are The One è quindi prodotta da Pow
Pow sul bellissimo Overstand riddim, gli svedesi della Hi Score servono
a Mojah un portentoso assist per No Ordinary Herb e la rilettura di Rocking
Time di Burning Spear di So Many Problems porta la targa francese della
Irie Ites Crew. Stiamo parlando di brani notevoli su alcuni dei migliori
ritmi roots in circolazione nell’ultimo biennio. Mojah è
comunque molto quotato anche presso i nuovi produttori giamaicani e lo
dimostra innanzitutto la magnifica Most I Jah sullo scintillante Rub A
Dub Riddim di Kemar McGregor, talentuoso figlio del grande Freddie, ed
in seconda battuta in Stay Positive, prodotta da DJ Sunshine, la saltellante
Jah Time prodotta da Shane Brown (Juke Boxx) e la ballata Where Is The
Love prodotta da Byron Murray per la sua In The Streetz. Mojah appare
regale in tunica bianca sulla copertina ed anche il suo stile vocale ha
una certa solennità mentre tutte le sue liriche chiedono forza
a Jah Rastafari per superare le avversità e diffondere l’amore
nella comunità. I vertici di questo Stronger forse non raggiungono
le vecchie Hail The King e Hungry ma è evidente una certa maturazione
stilistica che rende questo disco tra i più interessanti CD roots
di questo 2008 fino ad ora per la verità un po’ avaro di
sorprese.
Vibesonline.net - 2008
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