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Artist: Smoke
Title: Smoke
Label: V2
Recensito da: Pier Tosi
IQuesta recensione arriva decisamente in ritardo rispetto all’uscita
di questo CD di debutto ma credo sia doveroso parlare di uno dei debutti
piu’ convincenti per cio’ che riguarda il reggae italiano
del 2006. Tra l’altro Smoke hanno dimostrato in un lungo tour primaverile/estivo
in cui per parecchie date si sono affiancati alla cantante tedesca Zoe
di essere una nuova ed eccitante forza del reggae italiano anche per cio’
che riguarda il suono live. Negli ultimi mesi del 2004 Alex Soresini (batteria),
Gianluca Pelosi (basso) e Marco Zaghi (sax), musicisti di grande esperienza
grazie alla militanza di vari anni in progetti come RN Tickets, Neffa,
Realize, Radical Stuff ed 88tasti hanno deciso di avviare un nuovo gruppo
con un appeal decisamente internazionale e la volonta’ di coniugare
le proprie passioni attraverso un reggae assai raffinato e ‘groovy’
che strizza l’occhio volentieri alla tradizione del soul. Smoke
nascono quindi come ensemble aperto a vari apporti esterni: in particolare
il ruolo di vocalist e’ ricoperto da Andrew Hallard AKA Dre Love
ma ci sono vari importanti contributi da Zoe, Patrick Benifei, Al Borosie
ed i giamaicani Raymond Wright e Bless. Dopo una breve intro questo lavoro
si apre con il reggae swingante di ‘Matter of time’ e ‘Higher
place’, mentre in ‘Make it grow’, sorretta dall’intreccio
di piano elettrico e chitarra e cantata da Patrick Benifei, Smoke si dimostrano
dei maestri nel ‘lovers style’. Ancora grande calore in ‘Ciao
amore’ con Zoe a duettare con Dre Love ed in ‘Rise up’
che ricorda un po’ gli episodi migliori dei Third World. Siamo arrivati
al centro esatto del disco ed è il momento di Al Borosie in una
resa emozionante del Far East riddim intitolata ‘Angel’. Blessed
è una giovane cantante giamaicana dal timbro simile a quello di
Tanya Stephens: in ‘Smoke’ duetta con Patrick Anthony (sembra
Buju!) in ‘Rock with me’ e si lancia ‘inna roots style’
nella bellissima ‘Chat dem a chat’. Il finale del CD mantiene
alto il livello con un alto grado di feeling e tecnica in ‘Yorl’
(di questa traccia e’ presente anche la dub version), ‘End
days’ e ‘Jah love’ con il ‘ragga’ di Winston
Wright. Smoke esordiscono quindi alla grande: speriamo siano protagonisti
nei prossimi mesi di una apertura del reggae italiano ad influenze esterne
che portino la musica in levare del nostro paese ad essere conosciuta
ed apprezzata di piu’ all’estero.
Vibesonline.net - 2006
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