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Artist: Various Artists
Title: Studio One Roots 2 / Studio One Lovers
Label: Soul
Jazz
Distribuito in Italia da Family Affair
Recensito da: Pier Tosi
Continua la valorizzazione del patrimonio della ‘madre’
di tutte le reggae labels, la giamaicana Studio One, condotta dalla specialista
in ristampe inglese Soul Jazz. Conoscendo le meraviglie dell’enorme
catalogo della casa di Clement ‘Coxsone’ Dodd e la grande
perizia della Soul Jazz mai ci saremmo aspettati prodotti non all’altezza
e dobbiamo dire che ancora una volta siamo alle prese con due superbe
ed imperdibili raccolte. Come si evince dal titolo ‘Studio One Roots
2’ ritorna a pescare al repertorio roots di Studio One presentando
materiale non troppo conosciuto sia da artisti-cardine della storia del
reggae, sia da nomi praticamente dimenticati. L’apertura è
con un classicissimo ‘Jah righteous plan’ di Willie Williams,
traccia non presente sul suo album Studio One ‘Armagideon time’,
mentre scopriamo con piacere brani clamorosi come ‘Behold the land’
di Joseph Hill che non molto piu’ tardi fondera’ i Culture,
‘Talawah’ dei mitici Gladiators, ‘True experience’
di Prince Lincoln, uno dei piu’ commoventi interpreti roots mai
sentiti e ‘Run Babylon’ di Larry Marshall seguita dalla sua
fantastica ‘trombone version’ ad opera di Vin Gordon’.
I suoni di fiati nella tradizione roots sono particolarmente rappresentati
in ‘Studio One Roots 2’ oltre che dalla citata traccia di
Vin Gordon, da due bellissimi brani di Cedric Im Brooks (in ‘Satta’
riprende magistralmente il capolavoro degli Abyssinians), da ‘LK
Strut’ del trombettista Karl Bryan a riprendere il ‘riddim’
di ‘Door peeper’ di Burning Spear e della conclusiva ‘Tenor
on the call’ di Tommy McCook ed i suoi Supersonics. Non abbiamo
lo spazio per menzionare tutte le tracce ma ribadiamo la qualita’
altissima di una raccolta in bilico tra reggae, jazz, nyabinghi e suggestioni
africane con l’inconfondibile timbro di Studio One. ‘Studio
One Lovers’ e’ invece dedicata alle canzoni d’amore
e anche qui c’e’ veramente di che saziarsi tra grandiosi cantanti,
uomini e donne e ottimi gruppi vocali. Alla magnifica ‘Don’t
know why’ di Delroy Wilson il compito di aprire le danze: seguono
diciassette tracce di prim’ordine tra cui segnaliamo ‘How
could I live’ degli Sharks (originale di un immortale successo di
Dennis Brown), tracce ‘storiche’ come ‘Let him try’
di Alton Ellis, I’m still waiting’ dei Wailers con un accorato
Bob Marley alla voce solista, ‘Really together’ di Marcia
Griffiths e Bob Andy e cose un po’ meno note tra cui spiccano ‘Ten
to one’ dei Mad Lads, ‘Your love’ di Larry & Alvin,
‘Don’t wait for me’ di Albert Tomlinson e ‘Undying
love’ di Ernst Wilson. Anche in questo caso la qualita’ generale
e’ notevole: ‘Studio One Roots 2’ e ‘Studio One
Lovers’ hanno tutte le carte in regola per soddisfare sia principianti
assoluti della discografia reggae sia palati affinati da anni e anni di
ascolti.
Vibesonline.net - 2005
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