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Artist: Augustus Pablo
Title: The Mystic World Of Augustus Pablo: The Rockers Story
Label: Shanachie
Recensito da: Pier Tosi
Augustus Pablo è sicuramente un personaggio leggendario: per
più di vent’anni ha lavorato in Giamaica ad una particolarissima
visione musicale nobilitando il suono di un banale strumento come la melodica
e costruendo mattone dopo mattone un eccezionale corpus che brilla ancora
oggi per la grande coerenza ed è studiato ed apprezzato da appassionati
e collezionisti di tutto il mondo. A nove anni dalla sua scomparsa la
Shanachie gli rende omaggio con questo box quadruplo che ripercorre tutta
la sua carriera di musicista e produttore ed a cui è incluso un
DVD con immagini rare. La sua statura musicale è in netto contrasto
con l’umiltà e la timidezza che lo ha sempre contraddistinto
e l’ardua ricerca delle immagini da legare alla sua musica ha prodotto
solamente venti minuti ma di vigore notevole: in due clips Pablo suona
la melodica dal vivo nelle sue note versioni di classici Studio One come
Frozen soul e Real Rock mentre la parte più emozionante lo vede
accennare alcuni accordi di chitarra per la voce di un giovanissimo Hugh
Mundell e rispondere ad alcune domande di un intervistatore immerso nel
verde di un bosco in relax con i membri della sua crew. I quattro CD sono
organizzati tematicamente e cercano di raccontare l’arte di Augustus
Pablo a chi non necessariamente conosce già i suoi classici ma
di accontentare anche i più esperti ed esigenti. Nei primi due
dischi intitolati Classic Rockers e Roots Rockers troviamo i fondamentali
del ‘far east sound’ di Pablo con i classici abbinamenti tra
melodica cuts, brani cantati sulla stessa version e micidiali dubs ad
opera di King Tubbys: in Classic Rockers una versione autoprodotta dello
strumentale East of River Nile sprofonda l’ascoltatore nel misticismo
del suono di Pablo seguita da un trittico composto da False Rasta di Jacob
Miller, 555 Crown St. per la melodica e 555 dub per gli echi e riverberi
di Tubbys. Prima che il CD finisca abbiamo super-classici come Love won’t
come easy dalla voce di Leroy Sibbles, l’immenso Killer Miller di
Baby I love you so accoppiato al famosissimo King Tubby meets Rockers
Uptown e Africa must be free del compianto Hugh Mundell. Roots Rockers
presenta alcune prove memorabili di Pablo prodotto da altri come Vibrate
on con Lee Perry al banco di regia o Pablo dread inna red con il melodicista
al lavoro per Yabby You, tanti altri ‘melodica cuts’ come
Silent satta o Israel in harmony e autentiche bombe cantate come Earth,
wind & fire di Paul Blackman e Let’s get started dei Tetrack.
Già con questi due primi piatti avremmo un grande doppio CD ma
procediamo con New Style Rockers in cui si narra come Pablo sia sopravvissuto
con stile alla sua fama ed all’avvento del suono digitale nel reggae.
Norris Reid è un cantante conosciuto perloppiù per la sua
associazione con Pablo e qui fa fuoco e fiamme in Entrance to Jah world
insieme ad altre big tunes come Raggamuffin year di Junior Delgado, Rude
boy di Junior Delgado e bellissimi affreschi strumentali come Creation
blues o Drum to the King. Le gemme più rare di Rockers Story sono
comunque contenute nel quarto CD significativamente intitolato Rare Rockers:
Iggy Iggy prodotta da Herman Chin-Loy è la prima traccia mai registrata
da Pablo adolescente, il compilatore Randall Grass azzarda per ‘Can’t
keep a good man down’ degli Immortals il giudizio di miglior traccia
vocale prodotta da Pablo in tutta la sua carriera, Sister Frica incanta
con la sua One in the spirit, i misconosciuti Asher & Trimble sono
catturati nel loro unico brano mai registrato, Pablo vola alto su valli
e colline con la sua melodica in Twin seal ed in questa orgia di roots
reggae affiora anche una traccia completamente inedita di Earl Sixteen.
Molto di questo materiale era comunque già noto e reperibile ma
averlo accorpato in questo quadruplo CD è un grande atto d’amore
nei confronti di un grande musicista per un oggetto assolutamente da avere.
Vibesonline.net - 2008
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