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Artist: Seeed
Title: Next!
Label: Downbeat
Recensito da: Pier Tosi
Nel 2003, anno che vide l’uscita del loro precedente CD ‘Music
monks’, i Seeed si esibirono al Rototom Sunsplash e tornarono in
Italia in autunno per il loro primo esteso tour italiano. In breve la
grande freschezza della loro proposta causo’ nel nostro paese una
sorta di Seeed-mania che pero’ gli undici berlinesi non seppero
sfruttare anche a causa di un certo ritardo nella pubblicazione del loro
CD successivo. Verso la fine del 2005 e’ finalmente uscito il loro
terzo CD dal titolo ‘Next’ in cui Seeed dimostrano di voler
essere un po’ i T.O.K. europei virando decisamente in direzione
bashment rispetto ai lavori precedenti. Se inseriamo ‘Next’
nel lettore la prima traccia ‘Schwinger’ inizia con una marcetta
che ricorda veramente molto ‘Music monks’ e le atmosfere dancehall
del CD precedente. Si prosegue con ‘Next’, sospinta da un
solidissimo beat dall’andamento quasi hip hop ed ottimi coretti
femminili a contraltare le voci basse molto ‘alla T.O.K.’
dei ‘dancehall caballeros’. Il terzo pezzo ‘Aufstehn’,
scelto anche per il primo singolo tratto da ‘Next’ vede i
berlinesi skankeggiare su un ritmo reggae a ricordare ‘Psychedelic
kingdom’ sul primo CD. Con la numero quattro il ritmo si velocizza:
si tratta di ‘Stand up’, gia’ uscita su singolo Pow
Pow sul discreto Gladiator riddim. Liriche in tedesco e ritmo piacevolmente
atipico per la successiva ‘Tight pants’ in cui comunque restiamo
in area dancehall come anche in ‘Please’, una traccia quasi
hip hop in cui Lady Saw da manforte agli undici tedeschi. Andamento etno-beat
per ‘Ocean’s eleven’, una delle tracce piu’ divertenti
di ‘Next’ con ‘Al Pacino’ che rima irresistibilmente
con ‘cappuccino’. ‘Can’t hold me’ con il
suo andamento hip hop passa abbastanza inosservata ma lo stesso non si
puo’ dire del techno-ska di ‘Goosebumps’, uno dei brani
dove la generalmente sottoimpiegata sezione fiati e’ maggiormente
in evidenza. Siamo a meta’ del CD e l’impressione e’
che i Seeed siano un po’ meno eclettici e piu’ orientati in
genere sul bashment. In ‘Slowlife’ il ritmo diventa quasi
trip-hop e l’atmosfera e’ quella di un dub moderno ma si ritorna
al bashment in ‘Ding’, traccia uscita su singolo su Germaican
sul Rodeo riddim, un ritmo costruito proprio dai Seeed. L’ottimo
‘She got twisted’ e’ il secondo e ultimo brano reggae
classico del CD: nella parte finale del CD il bashment party riprende
con ‘Light of the sun’ e ‘End of days’ mentre
a chiudere abbiamo Elephant Man e T.O.K. ospitati in ‘Next’
con i loro cuts del Rodeo riddim che avevamo gia’ sentito in precedenza
fatto dai Seeed. In definitiva l’eclettismo dei Seeed in questo
‘Next’ si e’ espresso con risultati molto originali
piu’ in chiave dancehall mentre il reggae classico e’ stato
un po’ trascurato. Per chi ama i Seeed versione ‘one drop
riddim’ non resta che rasssegnarsi un po’ sperando che il
loro prossimo CD non faccia attendere.
Sempre su Vibes On Line:
Profilo Seeed
Intervista Seeed
Recensione 'Music monks'
Vibesonline.net - 2006
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