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Artist: First Born
Title: irits
Label:Vizion
Sounds
Recensito da: Pier Tosi
La prima volta che ho avuto a che fare con First Born e’ stato
quando ho messo sul piatto la mia copia di ‘Wrath of Jah’,
un superbo loro 45 giri uscito addiritura su Xterminator, la mia label
giamaicana preferita in assoluto. Dopo qualche ricerca ho scoperto che
First Born era un gruppo vocale di cinque elementi proveniente dalla Guyana
(ma con ottimi contatti in Giamaica) e con gia’ all’attivo
ben tre CDs tutti di buon livello. Ora alla fine del 2005 esce il loro
quarto lavoro ed il confronto con la loro discografia precedente evidenzia
il fatto che questo ‘Irits’ e’ di gran lunga il loro
lavoro meglio riuscito e piu’ ambizioso. Il loro producer Walter
Fraser li ha portati in Giamaica a registrare nei migliori studi utilizzando
varie bands composte da musicisti interstellari come per esempio Sly Dumbar,
la Fire House Crew e dean Fraser: il risultato e’ un suono live
assai incisivo e ben arrangiato per una gamma piuttosto varia di stili
reggae utlizzati. L’apertura con ‘Another child’s tear’
e’ piuttosto leggera e frizzante mentre procedendo con l’ascolto
si passa al gioioso nyabinghi di ‘Only love’ e via via al
notevole new roots di ‘Lift up mine eyes’. I ritmi sono tutti
originali anche se in certi casi si fa ricorso a qualche riecheggiamento,
come quello di ‘Number one’ di Gregory Isaacs per ‘Players
play’, ‘Three blind mice’ di Max Romeo per ‘Irits’
, ‘Night nurse’ ancora di Gregory per ‘Special queen’,
con First Born in compagnia di Pam Hall e infine ‘Heaten’
di Bob Marley nella superlativa ‘Black struggle’. Il quintetto
guyanese fa professione di fede Rastafari, le liriche conscious non mancano
ma in ‘Irits’ e’ presente anche una vena piu’
leggera e swingante avvertibile in tracce come ‘Cut and go through’
(con Luciano), ‘Making the headline’ o ‘Why should a
man’. Questa leggerezza comunque e’ tutta veicolata all’interno
della tradizione reggae del ritmo ‘one drop’ e in questo CD
non c’e’ nessuna traccia di dancehall e nessuna concessione
a niente che non sia solido e sano reggae style alla maniera dei grandi
padri. Questo ‘Irits’ in conclusione e’ un lavoro molto
maturo che evidenzia come First Born non abbiano nulla da invidiare ad
artisti o gruppi giamaicani. Speriamo che sia presto reperibile anche
nei negozi italiani.
Vibesonline.net - 2006
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