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Artist: Various Artists
Titles: Six The Hard Way
Label: Heartbeat/Studio One
Artist: John Holt
Titles: Can't Get Off My Mind
Label: Heartbeat/Studio
One
Artist: Alton Ellis (featuring Hortense Ellis)
Titles: I'm Still In Love
Label: Heartbeat/Studio
One
Artist: Delroy Wilson
Titles: Original Eighteen De Luxe Edition
Label: Heartbeat/Studio
One
Artist: Brentford Rockers/Sound Dimension
Titles: Version Dread
Label: Heartbeat/Studio
One
Recensito da: Pier Tosi
Per i maniaci del reggae l’imponente corpus di più di quarant
anni di attività della Studio One e delle altre etichette di Coxsone
Dodd rappresenta quasi un parentesi a parte, qualcosa di tematicamente
separato dall’attività di tanti altri storici produttori,
e questo perché come le mitiche etichette soul statunitensi, Studio
One si è più o meno consapevolmente basata su uno stile
ed un timbro inconfondibili e sempre abbastanza riconoscibili. Coxsone
non si è mai fossilizzato ma è sempre stato aperto ai cambiamenti
arrivando ad accettare di produrre grandi quantità di musica che
all’inizio disapprovava come il roots, il deejay style ed il dub
per adattarsi in modo vincente ai mutamenti del mercato: facendo questo
ha tuttavia mantenuto una grande coerenza tenendo fede al carattere del
suo marchio. Per cercare di spiegare la ‘magia’ Studio One
più che usare mille parole basterebbe mettere la puntina su uno
qualsiasi dei classici sfrigolanti singoli con l’etichetta bianca
e nera: il groove di basso e batteria è caldo e avvolgente nella
sua essenzialità ed è arricchito da note sparse di fiati,
piano ed organo. In particolare la linea di basso è piena e rotonda
e contribuisce in modo fondamentale a dare alla musica quella fragranza
di cui stiamo parlando. Le voci dei cantanti non salgono mai sopra le
righe, sia che celebrino il potere liberatorio della danza con le loro
liriche o la grandezza di Jah Rastafari e l’urgenza del ritorno
all’Africa. Gli strumentali evidenziano la passione di Coxsone Dodd
per il jazz che sta alla base del suo personale coinvolgimento con la
musica. Le vibrazioni di Studio One rappresentano la quintessenza del
reggae e del carattere della sua terra di provenienza. La statunitense
Heartbeat diffonde il catalogo Studio One dal 1983 e ci propone ora una
abbuffata di ristampe per riproporre in CD con vari brani in più
alcuni loro vinili ormai classici: tre di questi sono dedicati a grandi
cantanti e sono fondamentali per capire la loro opera. Delroy Wilson ha
iniziato come ‘child star’ con Coxsone nei primi anni sessanta:
qualche traccia dell’irruenza dei suoi brani ska è presente
in ‘Original eighteen’ il cui piatto forte sono però
una serie di autentici classici dell’era del rocksteady come ‘Riding
for a fall’, ‘Run run’, ‘Conquer me’ o ‘I
don’t know why’, quest’ultima primigenia versione di
una serie di rifacimenti che susseguendosi nelle varie epoche arrivano
agli anni novanta con il devastante cut di Buju Banton e Wayne Wonder.
I classici dello stesso periodo si sprecano anche nelle due raccolte dedicate
a Alton Ellis e John Holt, due meravigliosi cantanti il cui contributo
a rendere grande Studio One è stato fondamentale. Se devo velocemente
citare un brano a testa scelgo ‘Can I change my mind’ per
il primo e la prima versione di ‘Change your style’per il
secondo. In ‘I’m still in love’ oltre ad Alton troviamo
varie tracce della sorella Hortense la cui cover di ‘People make
the world go round’ degli Stylistics varrebbe da sola l’acquisto
del CD. ‘Six the hard way’ propone tre brani ciascuno per
Slim Smith, Termites, Cables, Larry Marshall, Viceroys e Willie Williams
ed è particolarmente indicato a chi preferisce una maggiore varietà
rispetto ad una compilation monotematica. Il mio preferito tra i cinque
è però il dub CD ‘Version dread’: vari ritmi
classici dell’etichetta di Brentford Road sono qui proposti nella
loro versione ‘dubbata’ in cui però l’intervento
al mixer non stravolge più di tanto l’essenza musicale. Da
segnalare la presenza di ‘chicche’ notevoli come i dubs di
‘Zion’ di High Charles o ‘Natty don’t go’
di Cornell Campbell.
Vibesonline.net - 2006
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