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Artist: Various Artists
Title:Hard times
Label: VP
Recensito da: Pier Tosi
Questo one-riddim album vede il ritorno di una famiglia
gloriosa del reggae poiche’ l’ Hard Times riddim e’
stato prodotto da Stephen ‘Gibbo’ Gibbs, uno dei figli del
leggendario producer Joe Gibbs, unitamente al veterano Errol ET Thompson,
per anni e anni nei settanta produttore e engineer della Joe Gibbs label
e pioniere delle tecniche del dub insieme a King Tubby. Oltre tutto non
molto dopo l’uscita dei singoli di questo ritmo ET e’ scomparso
(potete leggere un articolo commemorativo su queste pagine) e quindi questa
musica e’ tra le ultime cose a cui questo grande tecnico abbia lavorato.
L’Hard Times e’ un ritmo un minore con una bella linea di
basso e arricchimenti di chitarra acustica: la grande essenzialita’
ed efficacia di questa version e’ un buon propellente per i cantanti
perche’ non distoglie l’attenzione dal flow della loro voce
pur essendo comunque una base molto solida. Probabilmente passera’
alla storia per avere lanciato nuovi artisti del 2004 come I Wayne e soprattutto
Bascom X, praticamente sconosciuto prima dell’uscita della sua ‘Lonely
heart’. Pensate che la sua traccia e’ in heavy rotation anche
su un famoso network radiofonico italiano non propriamente abituato a
passare roots reggae ed in un suo popolare programma della fascia serale
e’ addirittura passata una intervista a questo giovanissimo artista.
Al brano di Bascom X e a ‘Living in love’ di I Wayne la responsabilita’
quindi di aprire il disco e introdurre l’ascoltatore nel mood dell’Hard
Times: bisogna dire che questa coppia di brani funziona veramente alla
perfezione. Oltre alle loro due tracks abbiamo altre grandi prove da personaggi
come Anthony Cruz o Richie Spice e soprattutto pezzoni da superstars come
Capleton (‘That day will come’ e’ anche nel suo ultimo
‘Reign of fire’), George Nooks, Junior Kelly o Luciano di
cui ‘Silver & gold’ e’ uno dei cuts piu’ belli
in assoluto. Le produzioni sono curatissime ed ogni traccia ha un mixing
peculiare che risalta alcune parti strumentali rispetto ad altre a seconda
dell’andamento del ritornello che l’artista ha composto. In
conclusione dell’ascolto qualche sorpresa arriva da altri artisti
sconosciuti come Cezar o Latoya o dalla grintosissima ‘One world’
di Kulcha Knox che ha il compito di chiudere la raccolta. Sicuramente
questo Hard Times riddim restera’ come valida testimonianza rispetto
alle produzioni reggae dell’anno non da molto concluso.
Vibesonline.net - 2005
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