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Artist: Morgan Heritage
Title: Full Circle
Label: VP
Recensito da: Pier Tosi
Questa recensione arriva un po’ in ritardo ma credo sia doverosa
perche’ Morgan Heritage non hanno mancato l’appuntamento con
la loro nuova uscita e ‘Full circle’ è un ottimo album
in linea con gli ottimi livelli dei suoi predecessori. In sostanza il
loro stile in bilico tra potente roots e qualche concessione soul, dancehall
e r&b resta immutato e ‘Full circle’ racchiude quanto
la famiglia reale ha fatto sentire di meglio negli ultimi due anni nei
singoli, con la provvidenziale aggiunta di qualche ottimo spunto ancora
inedito. L’apertura e’ dedicata al roots con ‘Jah comes
first’ e ‘Armagideon calls’ gia’ realizzate su
singolo da All Access e Stingray. Si procede con ‘Some day’,
una ballata forse un po’ troppo sdolcinata sul giro armonico di
‘No woman no cry’ e con la notevole roots tune ‘Move
on’. A questo punto arriva una serie di ‘pezzoni’ gia’
noti su singolo, ma è un piacere ritrovarli qui in notevole sequenza:
il primo è ‘Hail up the lion’ sul Return riddim, poi
‘Hail Rastafari’ che a mio avviso è tra i loro migliori
singoli di sempre, prodotto da Lion Paw sul magnifico 9-11 riddim. Come
se non bastassero i due precedenti, arrivano ‘I’m still the
same’, il loro cut del Cry Baby riddim (Birchill) e la sublime ‘Your
best friend’, una delle versioni migliori del favoloso Drop Leaf
riddim. Alla traccia nove riparte la dancehall e purtroppo il cameo di
Junior Gong non vale (almeno secondo noi) le aspettative. La traccia dieci
e’ ‘Enough is enough’ e nonostante la presenza di Cobra
faccia pensare a qualcosa di movimentato in realta’ ci troviamo
alle prese con una suadente ballad dal sapore r&b. Per ‘I’m
coming home’ vale lo stesso discorso di ‘Some day’ e
dopo un attimo di pausa si riparte a tutto roots con un’altra sequenza
memorabile composta da ‘Gangsta grupie’ (sul riddim di ‘Some
like it hot’ di sua maesta’ Dennis Brown), l’inedita
‘Propaganda’ e la combination con Bushman ‘Mek wi try’,
gia’ nota su singolo Digital B. Si procede verso la fine senza cali
e nella stessa vena roots con ‘So much to come’ e con ‘Tell
me how come’: la seconda costituisce una importante anticipazione
del Seasons riddim, il ritmo confezionato da Don Corleon come successore
del Drop Leaf. La chiusura è nel segno della dancehall in un party
a cui partecipano anche LMS, Bounty e Sizzla ed intitolato ‘U’ve
got me’. Ve le abbiamo elencate tutte e non vi abbiamo lasciato
sorprese: per gli amanti di Morgan Heritage questo ‘Full circle’
è un approdo piu’ che sicuro. Chi li ha sempre trovati un
po’ noiosi puo’ concedere loro una possibilita’ ulteriore,
vista la presenza in ‘Full circle’ di alcuni dei migliori
cuts dei ritmi che stanno facendo la storia del reggae degli ultimi mesi.
Vibesonline.net - 2005
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