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Artist: Capleton
Title:Free Up
Label: Penitentiary
Recensito da: Pier Tosi
I recenti concerti italiani ci hanno mostrato un Capleton
in ottima forma ed abbastanza assorbito dalla febbre dei mondiali: dopo
essersi esibito a Sotto Il Monte dopo la vittoria dell’Italia sull’Ucraina,
al Rototom Sunsplash è addirittura salito sul palco con la bandiera
italiana per festeggiare l’Italia vincitrice dei mondiali solamente
qualche minuto prima! The Prophet continua a fare il panico anche su ritmi
dancehall ma il suo ultimo CD sulla VP label 'Reign
of fire' ha contribuito a costruire una reputazione di roots artist
anche presso coloro che non seguono attentamente le ultime tendenze della
scena giamaicana. Va da se quindi che un nuovo CD di Capleton in uscita
ci incuriosisce molto anche se la label non è VP ma Penitentiary:
leggendo le scarse note di copertina di questo ‘Free up’ tutte
le tracce appaiono prodotte da Trevor Sinclair e Paul Harrison per la
Harmony Hill Records. Niente di più falso perché gia come
secondo brano troviamo l’ottima combination con Moses I ‘Fire
is burning’ uscita su singolo sulla V1 mentre ottima è anche
‘Strive’ pero’ prodotta dalla etichetta Energy. La cosa
abbastanza strana è che tutte queste belle roots tunes di Capleton,
a cui di seguito aggiungiamo ‘That day will come’ (famosa
su singolo Gibbo) e ‘Love mama’ (singolo Kickin’) sono
presenti su ‘Free up’ con i titoli cambiati rispetto ai singoli
quasi a voler far pensare si tratti di altre canzoni. Addirittura come
‘Invation’ è indicata anche ‘Invasion’,
incisa dal Profeta per la Downsound label sullo stesso ritmo di ‘Hungry’
di Fantan Mojah. Andando avanti troviamo anche ‘Oh my’, prodotta
da In The Streetz e siglata qui come ‘Love’ e ‘Come
fi build’ (Vertex label sul ritmo di ‘Home and away’
di Norris Man) indicata come ‘Live up’. L’idea che ci
siamo fatti fino ad ora è di una collezione di ottime tracce gia’
uscite su singolo compilata in modo assai maldestro e senza i crediti
di produzione delle tracce. Le ultime tracce vedono Capleton alle prese
con ritmi dancehall per brani per noi meno riconoscibili ma presumibilmente
anche questi già noti come singoli. Tra queste riconosciamo ‘Source
of life’, uscita nel 1999 in cui Capleton è in combination
con Tyrical. In conclusione ‘Free up’ contiene ottimo materiale
prevalentemente roots tutto già edito su singolo: dobbiamo però
ulteriormente segnalare che si tratta di un progetto piuttosto sciatto
in cui mancano i credits dei produttori e quelli degli artisti delle combinations.
Ci troviamo addirittura a dubitare del fatto che i brani siano usati legalmente
con il consenso dei reali produttori. Non vorremmo sembrare troppo moralisti
ma crediamo che questo tipo di prodotti non siano molto utili alla diffusione
del reggae. Chi non ha molta familiarità con l’opera di Capleton
dovrebbe lasciare perdere questo CD e procurarsi 'Reign
of fire' e 'Still blazing'’:
tutti gli altri e soprattutto i fans incalliti del Profeta tengano presente
le informazioni di questa recensione prima di incauti acquisti.
Vibesonline.net - 2006
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