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Artist: Yabby You
Titles: Deliver Me From My Enemies
Label: Blood
& Fire
Recensito da: Pier Tosi
Ai tempi della grande popolarità del reggae a metà degli
anni settanta l’importanza della spiritualità in questa musica
colpì i giornalisti ‘occidentali’ al punto che i loro
racconti davano un’idea distorta della musica giamaicana come se
non esistesse altro reggae all’infuori di quello inneggiante a Jah
Rastafari, il dio vivente dei Rasta. Nonostante ciò la carica spirituale
di una terra come la Giamaica ha in effetti fatto si che pagine fondamentali
del reggae siano state scritte per descrivere ed evidenziare la ‘mistica
naturale’ che non solamente Bob Marley sentiva fluttuare nell’aria.
La Blood & Fire torna per la sesta volta ad occuparsi del roots reggae
di Yabby You per ristampare in versione restaurata il suo terzo album
‘Deliver me from my enemies’, uscito in origine nel 1977 mentre
la Giamaica subiva i terribili effetti di una grave crisi economica e
le strade di Kingston erano insanguinate dai tanti caduti di un’assurda
guerra tribale tra gangs finanziate dai poteri politici. . La prima parte
di questo lavoro è tutta incentrata sul misticismo del classico
suono in minore di Yabby You e sull’intreccio dei fiati con stentoree
armonie vocali che invocano un giudizio divino a punire il potere esercitato
con la violenza sulla terra. Brani invece come lo strumentale ‘Love
in Zimba’ (una versione di ‘Shang-I-Sheck’ di Baba Brooks),
‘And Amlak’ e ‘Pound get a blow’ si rifanno al
suono rurale giamaicano che ritroviamo anche negli episodi più
solari e gioiosi di personaggi come Abyssinians o Burning Spear. Come
di consueto per operazioni come queste alle dieci tracce dell’album
originale si vanno ad aggiungere sette ‘pesanti’ bonus tracks
ricavate da alcuni maxi-singles: il sing-jay style di Trinity si affianca
a Yabby You in ‘Jah vengeance’ e ‘Free Africa’,
sul ritmo micidiale di ‘Babylon a fall’ dei Prophets troviamo
anche il cut di Tony Tuff mentre la conclusione del CD è dedicata
a due ottimi mixaggi ‘inna dubplate style’ di King Tubby a
beneficio di ‘Pick up the beam’. Questo classico è
valorizzato al meglio dalla grande accuratezza del restauro sonoro e dalla
grande cura con cui come al solito sono compilate le note di copertina.
Vibesonline.net - 2006
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