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Intervista a U-Brown
A cura di: Pier Tosi
D: Sappiamo che hai iniziato molto giovane: qualcosa sui cambiamenti
nella musica da allora ad oggi.
R: Quello che e' successo e' cio' che succede nella vita ed in ogni cosa:
ci sono dei mutamenti ma dipende verso cosa sono diretti questi mutamenti.
La musica ha bisogno di cambiamenti e nuove persone arrivano perche' ognuno
prende ispirazione da dio, in accordo con cio' che egli desidera fare,
cosi' i mutamenti sono OK fino a un certo livello. Qualche mutamento arriva
perche' la gente cambia pensando al business, ma la musica e' di artisti
che sono il REGGAE cosi' devo dire: deejays! Se non avete nulla di costruttivo
e forte da dire la gente vi guardera' come si guarda chi sbaglia, perche'
dovete essere molto intelligenti, avere la mente forte, essere potenti
come deejays come Tony Rebel, Sizzla, Anthony B e cantanti come Luciano,
Everton Blender solo per nominarne alcuni...
D: Se devi parlare a un giovane deejay, indifferentemente dalla lingua
in cui canta, quale e' la prima lezione che tu ti sentiresti di dargli?
R: La prima cosa che voglio dire e' di essere sicuro di cio' che dice:
di essere sicuro di parlare dal cuore e di essere costruttivo, non puoi
parlare in un certo modo delle donne perche' le donne sono parte della
realta'. Anche comportarsi male e dire cazzate e' parte della realta',
ma e' il modo che sei portato ad elaborare, come educare tua figlia o
tuo figlio. Se vuoi educare tua figlia o tuo figlio devi fare attenzione
a come lo correggi, perche' se dai loro troppe sculacciate puo' essere
molto pericoloso per lui e anche per te. Devono essere sicuri che quello
che dicono sia costruttivo e sia detto alla giusta maniera e se sono nel
music business, si , il denaro e' una parte di esso perche' senza denaro
certe cose non possono funzionare nella societa', ma devono essere piu'
interessati agli affari, in un modo piu' profondo che fare un mucchio
di soldi, guidare grandi macchine o viaggiare in aereo: la auto e' qui
per noi, per essere guidata, dio ci da la saggezza di fare cio', cosi'
questo non e' tutto nella vita. Qualsiasi lavoro tu faccia devi essere
sicuro che la tua mente ci sia dentro e devi farne il meglio che riesci.
D: Hai lavorato con personaggi come Jack Ruby, King Tubby o Bunny
Lee. Puoi dirci qualcosa su questi fondamentali personaggi?
R: Si, quegli uomini sono importanti e sono i fatti che lo dimostrano.
Io sono solo una voce ma cio' che hanno fatto e' molto di piu' di cio'
che una bocca puo' dire, perche' ad essere onesti, in europa tanta gente
ama il dub, che e' qualcosa creato da King Tubby, cosi' il lavoro di Tubby
e' stato straordinariamente importante. Jack Ruby ha prodotto alcune delle
piu' belle canzoni di Burning Spear e con questo non dico che cio' che
Spear ha fatto prima e dopo non e' buono, perche' sono un grande fan di
Burning Spear, ma Jack Ruby ha fatto alcune delle migliori cose di Spear
e fatto grandi cose con altri artisti come Tyrone Taylor o Delroy Wilson
e anche me perche' io ho registrato un brano per Jack Ruby ai miei inizi,
intitolato 'Golly collie', cosi' e' stato grande lavorare con questa gente:
hanno fatto qualcosa per me e li ho sempre rispettati nella mia vita.
D: Una domanda sulle condizioni di vita: era difficile negli anni
dei tuoi inizi di provvedere alla proprias vita con i guadagni di deejay,
sia con i sound systems che facendo dischi e dub plates?
R: Si, era dura, in genere e' sempre dura quando sei agli inizi in un
business e ll e' stato per me ai miei inizi nel music business. Io ho
sempre avuto una forte determinazione, perche' non era come oggi in cui
quando un artista fa una canzone incomincia a sentirsi spesso per radio,
e anche se non vendono molto gli artisti chiedono piu' soldi.
Niente di sbagliato a chiedere quello che tu credi ti sia dovuto, ma in
quei giorni noi non conoscevamo nulla sui diritti d'autore, nulla sulle
royalties, molti di noi amavano la musica e non importava quanti soldi
facevi piu' di fare dei bei dischi e sentirli girare e vedere la gente
ballare sulle tue parole: questo era piu' importante in quei giorni, perche'
eravamo giovani e vivevamo a casa con nostra madre e gli altri parenti,
cosi' non dovevamo pensare a preparare il pranzo ne alla normale routine,
ma oggi e' diverso.
Io ringrazio di avere forte determinazione e che lo spirito di dio mi
protegga e mi guidi, perche' egli mi manda qui per fare un certo lavoro
e io come suo servitore rispettero' la sua volonta', perche' se io non
fossi adatto a questo lavoro non mi consentirebbe di farlo, cosi' cibo
o non cibo, denaro o non denaro, finche' lui mi dira' 'U Brown vai a fare
il tuo lavoro', saro' felice di farlo perche' dio mi guida sempre e io
non mi preoccupo di nulla.
D: In che modo sei entrato in contatto con la Blood & Fire? Ti ha
contattato Steve Barrow?
R: Prima ho conosciuto Steve attraverso Bunny Lee. Lui era a Kingston
per altri affari musicali quando lo ho incontrato. Abbiamo incominciato
scambiando alcune parole e ho capito che Steve e' una persona molto gentile,
uno che non solo vuole essere in questa musica , ma ha idea di cio' che
succede anche se non e' nato in Jamaica, perche' e' stato nel music business
lo stesso tempo in cui ci sono stato io sebbene non sia ne un deejay ne
un produttore, ma si occupi di altre cose. Incontrare Steve e' stato una
buona esperienza, poi essi decisero di preparare alcune ristampe di ottimo
reggae degli anni settanta perche' la gente e' avida di questa musica
e vuole sapere da dove e' nata e come. Cosi' Steve e Bob Harding tornarono
in Jamaica e vennero a Ocho Rios dove io risiedo, nonostante sia nativo
di Kingston, mi contattarono e ci sedemmo a parlare, negoziare e stabilire
cio' che avremmo fatto.
D: Pensi che il Blood & Fire Sound System e' molto diverso rispetto
a come erano i sounds negli anni settanta??
R: Ieri sera il sound era parte dello stile originale, perche' e' bello
sapere che la musica e specialmente la deejay music e' apprezzata perche'
tanta gente in Jamaica agli inizi non apprezzava questa musica perche'
essi non comprendevano anzi non volevano comprendere certe parole che
erano nei dischi, perche' erano la verita' e la gente non ama a volte
sentire la verita', cosi' cio' che accadeva a quei tempi era che noi
suonavamo nei Sound Systems, selezionavamo la musica, perche' qualche
sound non si puo' permettere due persone, cosi' il selector e la persona
che parlava al microfono spesso erano la stessa persona, e anch'io sono
in grado di fare il selector perche' e' sempre stato parte del mio lavoro.
E' bello vedere che la gente ama queste cose originali ma alcuni di
essi non sanno da dove cio' e' venuto, cosi' e' importante mostrare
alla gente cosa facciamo ma anche da quale tradizione veniamo, e questo
e' cio' che Blood & Fire sta aiutando a fare.
Certi giornalisti mi chiedono perche' non lavoro con una band: io posso
mpunnare sulla musica in qualsiasi forma in qualsiasi direzione, ma
il concetto e' : se la gente vuole sapere cosa stai facendo, tu glielo
spieghi partendo da A poi B e poi C, cosi' Blood & Fire sta dando alla
gente lo stile ORIGINALE inna dancehall business, perche' molta della
musica che Blood & Fire suona e' amata dalla gente, ma dopo un po' il
business e' diventato piu' politico, tutti addosso ai soldi, ma Blood
& Fire sta facendo la cosa originale.
D: Quali credi siano i giovani deejays che stanno ritornando alla
vecchia attitudine?
R: Abbiamo un buon numero di deejays, tutti piuttosto buoni, ma dipende
da quale direzione prenderanno.
Personalmente credo che la musica e' un modo di fare soldi e che noi
dobbiamo sopravvivere, e molti di essi cercano di fare piu' soldi che
possono, ma questo non e' solamente fare musica e liriche, la unica
cosa che puo' mantenere la tua carriera seria e' rispetto ai messaggi
che dio ti manda per ispirarti, cosi' spesso devi mantenere la pazienza
con te stesso per raggiungere i tempi migliori e spesso qualcuno decide
di intraprendere strade sbagliate ma quando senti di essere sulla strada
sbagliata (perche' spesso succede in ritardo) puoi decidere di cambiare
la tua via e questo e' buono ed io rispetto chi fa questo perche' essi
continuano nel loro lavoro ma cercano di essere piu' conscious rispetto
ai loro messaggi, perche' la gente li ascolta.
Spesso se qualcuno dice le cose sbagliate si rende conto che presto
i suoi figli potranno prendere quelle cose come esempio, e percio' io
sono contento quando essi riconoscono gli errori e iniziano a parlare
con parole piu' conscious.
D: Nessun nome e' stato fatto ma immagino tu prferisca i personaggi
piu' conscious...
R: Ce ne sono tanti! Al momento tutti parlano di Sizzla perche e' ottimo,
niente da dire perche' lui mi impressiona per quanto e' forte rispetto
a quanto e' giovane perche' Sizzla e' anagraficamente come mio figlio,
ha la stessa eta' della mia prima figlia. Rispetto questo giovane uomo
per la sua eta' e la sua mentalita', il modo in cui sviluppa i suoi testi
in cui e' evidente che non viene dalla universita': ha avuto qualcosa
di speciale da dio e io sono felice di sapere che lui sta percorrendo
la giusta strada, ma ce ne sono altri come Tony Rebel, Buju Banton, Anthony
B, Prezident Brown...
D: Una domanda su un sound system in cui hai lavorato chiamato Socialist
Roots: era un sound cha supportava apertamente il partito PNP ? (Partito
nazionale del popolo: il partito jamaicano di sinistra)
R: Non incomincio' proprio cosi' perche' il nome originale era
Soul Attorney, e il proprietario si chiamava Rupert Brown. Dopo che
il sound di King Tubby fu distrutto, U Roy decise ovviamente di lasciare
Tubby e ando' al Soul Attorney, cosi' Soul Attorney divenne popolare.
U Roy cambio' il nome da Soul Attorney in King Attorney e un sacco di
gente incomincio' a seguire il sound, e essi erano a quel tempo supporters
di questo o quel partito politico. La lotta politica si fece piu' intensa
e a causa dei coinvolgimenti politici nelle dances si sospese per un
po' l'attivita' dei sounds.
A quel punto un attivista politico, Tony Welch rilevo' il sound da Rupert
Brown e cambio' il nome da King Attorney a Socialist Roots, perche'
il suo partito, il PNP era un partito socialista, cosi' dopo il cambio
di nome molti seguaci del PNP seguirono di piu' il nostro sound e questo
lo faceva sembrare un sound del PNP ma l'attivita' del sound, musica
e deejaying non avevano nulla di apertamente politico.
Vibesonline.net - 1998
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U-Brown al microfono. Roma 1988, foto Vibesonline.net. |